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lunedì, 23 Maggio, 2022
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    L’unione Studenti Vallo Di Diano In Piazza Per Il Diritto Allo Studio E L’edilizia Scolastica

    L’Unione Studenti Vallo di Diano aderisce alla campagna nazionale “Cantiere scuola” e questa mattina è scesa in piazza per rivendicare il diritto allo studio garantito e un’edilizia scolastica più sicura. La campagna nasce “per ricostruire da zero la scuola – si legge sul sito ufficiale – coinvolgendo in primis tutta la popolazione studentesca e scolastica, i movimenti e il Paese intero. Il Manifesto nazionale per la Scuola Pubblica nasce dall’esigenza di aprire un nuovo dibattito pubblico in merito al sistema educativo del nostro paese e fissare gli obiettivi che devono essere alla base di una riforma radicale della scuola”. La manifestazione dell’Unione Studenti Vallo di Diano questa mattina era prevista in piazza San Cono a Teggiano ma non si è potuta tenere nella Città Museo, in quanto non autorizzata anche in via precauzionale vista l’emergenza covid ancora in corso. Gli studenti valdianesi, un centinaio stando ai promotori, si sono quindi uniti al corteo promosso a Salerno, per manifestare e chiedere una scuola diversa “inclusiva, ecologica, che non lasci indietro nessuno”. “Sono passati quasi due mesi dall’inizio della scuola – scrivono i ragazzi dell’Unione Studenti valdianese – e per l’ennesima volta le carenze strutturali del nostro sistema educativo si sono ripresentate: scuole pericolanti, trasporti insufficienti, didattica nozionistica, benessere psicologico degli studenti messo in secondo piano, il tutto accompagnato da dei dati altamente preoccupanti riguardo l’abbandono scolastico”. I ragazzi avanzano richieste precise: diritto allo studio realmente garantito, attraverso l’istituzione di un reddito di formazione; edilizia scolastica sicura e al servizio di tutta la comunità; trasporti sicuri e accessibili, che garantiscano corse pomeridiane nei comuni in cui sono assenti; benessere psicologico assicurato attraverso sportelli psicologici funzionanti; l’approvazione delle carriere alias e del codice anti molestie in tutte le scuole del territorio; un’educazione sessuale e al consenso che sia supportata da interventi di esperti esterni. “Scendiamo in piazza – concludono dall’Unione Studenti – per dire che un’altra scuola non solo è possibile ma è più che mai necessaria”.

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