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lunedì, 5 Dicembre, 2022
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    Danni maltempo, c’è chi punta il dito contro il Consorzio di Bonifica. La replica del presidente

    Il maltempo e le piogge torrenziali che hanno evidenziato la pericolosità del Fiume Tanagro è stato occasione per puntare il dito contro il Consorzio di Bonifica Vallo di Diano – Tanagro ritenendolo colpevole della pericolosità. Attacchi a cui replica il presidente dell’ente Beniamino Curcio chiarendo come il Consorzio non ha il potere di risolvere i problemi strutturali del fiume ma l’unico intervento possibile riguarda pulizia che non possono essere considerati sufficienti.

    “Come ho già avuto modo di chiarire in più occasioni, per una sovrapposizione di responsabilità e di ruoli, il Consorzio di Bonifica non ha potuto e non può risolvere un problema strutturale e decennale come quello dei nostri fiumi. Ed è sbagliato pensare che questo possa avvenire con la semplice manutenzione pulizia degli alvei. Il problema delle esondazioni e degli allagamenti nella nostra zona viene da lontano ed è  legato ad una serie di concause, sia naturali che antropiche. In questi ultimi anni non siamo stati a guardare – rimarca Curcio – mettendo in campo progettualità strategica e di ampio respiro, indispensabile per affrontare con un’ottica strutturale le questioni alluvionali. Progetti in parte già finanziati e pronti per essere attuati. Abbiamo altresì attivato forme di sinergia e  collaborazione con altri soggetti istituzionali, che ci hanno permesso di intervenire anche sul Tanagro dopo oltre 20 anni di totale abbandono”.

    Beniamino Curcio si rivolge quindi a quanti hanno approfittato della situazione dovuta la maltempo per attaccare il consorzio evidenziando come, in parte, sono gli stessi che hanno amministrato negli ultimi 20 anni senza far nulla.

    “Il rischio idrogeologico  è drammaticamente serio e attuale, per il Vallo e per l’intero territorio nazionale, e non si risolverà sicuramente con i modesti mezzi del Consorzio di Bonifica. Persone intellettualmente oneste e non meri sciacalli, avrebbero notato che immagini di frane, allagamenti e smottamenti hanno riguardato, purtroppo, vaste zone della Regione.  Eventi di eccezionale portata che hanno determinato danni e disagi un po’ ovunque, in particolar modo in aree strutturalmente più vulnerabili come il Vallo di Diano ove, sono caduti ben 120 mm di pioggia Vorrei chiedere a chi vuole speculare politicamente:  sono forse dappertutto colpevoli e responsabili i Consorzi di Bonifica?  La verità è che, come spesso accade, si vuole perpetuare un gioco al massacro che offende l’intelligenza delle persone, mortificando chi vive più direttamente i disagi e le minacce delle alluvioni”.

    “L’assunzione di responsabilità non è esercizio di tutti: è più facile fare chiacchiere e buttare fumo. Quando si uscirà dalla meschina logica dei giochi di potere fini a se stessi, – continua duro Beniamino Curcio – per parlare il linguaggio della verità, quando sentiremo ognuno degli attori istituzionali in campo assumersi, ciascuno per quanto di competenza, la propria responsabilità, e raccontare ai cittadini soprattutto cosa hanno fatto per il territorio nell’esercizio dei ruoli istituzionali che hanno ricoperto e che attualmente ricoprono, allora potremo dire davvero di lavorare tutti insieme per il bene comune”.

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