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domenica, 3 Luglio, 2022
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    Maxi operazione dei Carabinieri. Truffa pluriaggravata sulle assicurazioni auto, 3 valdianesi coinvolti

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    66 avvisi di conclusione delle indagini preliminari nell’ambito dell’indagine “Crash” sono stati notificati oggi dai Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, coordinati dal Capitano Davide Acquaviva. Tre le province coinvolte: Salerno, Napoli e Firenze. Era stata messa in piedi un’associazione per delinquere finalizzata alla truffa pluriaggravata a danno del Servizio Sanitario Nazionale e di una società assicurativa con sede a Milano.

    I Carabinieri di Sala Consilina, attraverso diversi controlli presso alcune agenzie assicurative, svolti nel Vallo di Diano e in Lombardia, hanno ricostruito l’associazione per delinquere composta da tre effettivi agenti assicurativi di un’agenzia con sede ad Atena Lucana.

    Tutto è partito da insolite notifiche. Alcuni residenti del Vallo di Diano negli anni 2013, 2014 e 2015 si sono visti recapitare a casa lettere assicurative per incidenti stradali, contravvenzioni ed altri atti relativi ad autovetture a loro sconosciute. Da qui le investigazioni e quindi l’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Lagonegro.

    È stato ricostruito il modus operandi: venivano generati falsi passaggi di proprietà di veicoli o falsi contratti di permuta/conto vendita di autovetture, intestandoli a persone ignare: le vittime venivano scelte tra i clienti dell’agenzia assicurativa con le classi di merito più basse e, quindi, economicamente più vantaggiose. Successivamente venivano emesse valide polizze per i clienti compiacenti – perlopiù residenti nelle province di Napoli, nell’Agro Nocerino Sarnese nonché nella Piana del Sele, aree che hanno costi assicurativi più alti – i quali acquistavano polizze emesse sulle targhe delle loro autovetture, a nome di terzi ignari, così da risultare coperti sia in caso di sinistri stradali che nei controlli di polizia, e ottenendo contestualmente un risparmio sui costi assicurativi. L’agenzia si avvaleva fraudolentemente del sistema contrattuale telematico di una nota società assicurativa per azioni con sede a Milano, che è una delle parti offese della truffa.

    Le investigazioni hanno permesso di appurare che i promotori dell’organizzazione avevano stipulato circa 80 contratti assicurativi. Avevano quindi ampliato il proprio portafogli clienti grazie alle “tariffe agevolate” e intanto versavano, nell’apposito fondo compensativo dei costi sostenuti per assistere le persone vittime di incidenti stradali, il dovuto “contributo SSN da maggiorazione” in forma inferiore (circa l’11% sulle polizze per responsabilità civile) al Servizio Sanitario Nazionale. Un giro di affari illecito stimato in circa 300.000euro.

    Rosa Romano

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