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lunedì, 3 Ottobre, 2022
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    Monte San Giacomo, al via il progetto per il “Museo Civico dell’arte contadina e pastorale”

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    Una nuova iniziativa per cercare di trasmettere ai giovani la storia e le proprie origini. In tal senso è in allestimento presso la Biblioteca Comunale Gherardo Marone un Museo Civico dell’arte contadina e pastorale. L’iniziativa è stata avviata dal direttore della Biblioteca Angelo Sica, su idea e proposta dell’amministrazione comunale di Monte San Giacomo. Una storia di quelle che erano le abitudini dei nostri antenati, la vita e le attività. L’obiettivo principale è quello, come detto, di far rivivere ma soprattutto di tramandare di generazione in generazione la storia passata del nostro territorio, e magari far maturare nei giovani l’orgogli di appartenenza. In questa direzione è stato elaborato il progetto che vuole creare all’interno della struttura un apposito spazio in cui saranno conservati e custoditi, oggetti utensili, attrezzi, indumenti e tutto ciò che fa parte della nostra antica storia, raccolti e offerti da cittadini che ne sono in possesso la fine proprio di allestire una mostra permanente. “Chiunque voglia contribuire – spiega il sindaco Raffaele Accetta – con propri oggetti alla costituzione del Museo può farlo rivolgendosi, oltre che presso la sede del Comune di Monte San Giacomo, anche direttamente presso la Biblioteca Comunale Gherardo Marone e quindi al direttore Angelo Sica. Inoltre, sottolinea Accetta, è possibile anche rivolgersi al parroco Don Agnello Forte” presso la Chiesa Madre di Monte San Giacomo”. Al momento della consegna degli oggetti che saranno poi inseriti nel muse civico, verrà compilata un’apposita scheda complementare e di catalogazione all’interno del quale saranno riportate tutte le caratteristiche tecniche dell’oggetto consegnato, oltre allo stato di conservazione, la proprietà e tutte le notizie storiche derivanti. Tali dati saranno poi utilizzati come descrizione del ben al momento dell’esposizione in modo da consentire ai visitatori di conoscere sia l’uso a cui era destinato e tutte le caratteristiche storiche del bene, creando così nel contempo un patrimonio storico culturale di grande spessore e interesse. Nella realizzazione del museo sarà anche posta particolare attenzione alla struttura e all’allestimento cercando di riprodurre ambienti e situazioni di vita che ripercorrano lo stato effettivamente vissuto e l’ambiente di cui gli oggetti erano parte integrante, per meglio far comprendere in particolare ai giovani le attività e la vita dei nostri predecessori “La civiltà -sottolinea Angelo Sica, Direttore della Biblioteca Gherardo Marone- è iniziata quando l’uomo ha cominciato a camminare su due gambe e ad utilizzare le mani per produrre gli oggetti da adoperare per le sue attività. Ecco perché gli oggetti sono così importanti: raccontano la storia dell’uomo”.

     

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