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sabato, 25 Giugno, 2022
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    ODCEC, il presidente dimissionario Timpone scrive agli iscritti. Al via procedura di commissariamento

    In una lunga lettera il Presidente dimissionario dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Sala Consilina-Lagonegro spiega agli iscritti, le ragioni che lo hanno portato alla decisione di lasciare il ruolo ottenuto democraticamente e a seguito elezioni, a soli 3 mesi dall’insediamento.

    Una lettera dura con attacchi anche forti nei confronti non soltanto dei membri del consiglio ed in particolare dei dimissionari ma anche verso l’ex presidente dell’Ordine che, a parere di Timpone, avrebbe continuato a mantenere un ruolo dominante tra i membri del consiglio suggerendo, a suo dire, comportamenti e scelte. Nella lettera Timpone spiega le ragioni che lo hanno spinto ad accettare la proposta di candidarsi alla carica di presidente dell’Ordine e accettare la sfida verso il cambiamento. Ricordando come, lo scioglimento del consiglio rappresenta un record vista l’immediatezza con il quale si è sciolto, ossia dopo appena 3 mesi dall’elezione, il presidente dimissionari ricorda che, l’obiettivo comune a tutto il gruppo era quello di puntare al cambiamento che mettesse fine alle guerre interne al consiglio.

    “L’obiettivo non celato che a prescindere dalle riserve mentali si muoveva con un’unica unità d’intento era che: il consiglio nuovo non può essere la continuazione del precedente, fatto di guerre e rappresaglie tra professionisti, ma la svolta culturale vera è propria era quella di aver creato un diverso clima propositivo, aperto a tutti gli iscritti e senza interessi da gestire”.

    Un obiettivo ritenuto valido da Timpone che ha deciso di mettersi in gioco per poi capire, scrive il presidente dimissionario, che tale unità d’intenti non c’era, portando come esempio proprio quanto accaduto in occasione delle elezioni del consiglio dell’ordine nazionale che ha visto l’ordine di Sala Consilina – Lagonegro diviso. Inoltre il Dott. Timpone spiega agli iscritti di aver anche tentato, insieme al vice-presidente dell’Ordine, di individuare soluzioni idonee per appianare le divergenze. Divergenze che, invece, sarebbero proseguite anche con toni duri, all’interno delle chat di gruppo per poi sfociare nelle dimissioni dei 5 consiglieri che, secondo quanto riferisce Timpone, sarebbero state decise per difendere la presenza in consiglio del segretario per il quale era stata richiesta dallo stesso Timpone la sostituzione al gruppo dimissionario con un nuovo nome, anche se, il presidente dell’ordine fa anche riferimento a possibili altre ragioni ritenute meno nobili e ritenendo responsabile di quanto accaduto e deciso il suo predecessore che aveva anche sostenuto la lista di Timpone e che quest’ultimo definisce il past-president.

    “Penso, carissimi colleghi – scrive in conclusione il presidente dimissionario – che l’ odcec di Sala Consilina Lagonegro, a prescindere dal sottoscritto abbia bisogno di mettere fine ad un lungo periodo di lotte intestine che minano la credibilità di professionisti importanti rispetto al pubblico ed al privato. Visibilità positiva sulla quale ho sempre fatto un enorme sforzo allorquando venivo utilizzato dalle più importanti TV Nazionali in veste di comunicatore, dove ho sempre trovato riscontri inaspettati di gente comune, imprese e politici che fanno le leggi e certamente non posso prestarmi a giochini e pettegolezzi  di paese fatti di una visione ristretta  e gretta del mondo. Con questo intento lascio, a chi vorrà proseguire la mia esperienza, la scena sempre da protagonista e mai da CONTROFIGURA”.

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