19.7 C
Sassano
domenica, 2 Ottobre, 2022
spot_img
spot_imgspot_img
More

    Ultimi articoli

    Oggi la Giornata Mondiale dell’Ictus cerebrale, i risultati dell’ASL/SA

    {vimeo}297696672{/vimeo}

    Si celebra oggi, 29 ottobre, la XIV Giornata Mondiale dell’Ictus cerebrale. Circa 6.5 milioni di persone nel mondo ogni anno perdono la vita a causa di un Ictus. I dati OMS del Global Health Observatory 2016 sulle stime dei decessi dimostrano che la Cardiopatia Ischemica e lo Stroke nella “TOP TEN” occupano rispettivamente il primo e secondo posto con 15,2 milioni di morti.

    L’Asl Salerno illustra, nella Giornata dedicata alla sensibilizzazione sull’Ictus cerebrale, l’impegno profuso ed i risultati raggiunti. “Dai dati desunti dalle schede di dimissione di pazienti dai Presidi Ospedalieri – affermano – nel 2017 vi sono stati 1521 dimessi con ICTUS, di cui 939 di origine ischemica e 582 di origine emorragica”.

    “In questo anno la Rete Tempo-Dipendente per il trattamento dell’ICTUS ha avuto un forte impulso nella nostra provincia. Ne sono testimonianza le due “STROKE UNIT” operanti in regime H24: una presso l’Azienda S. Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona e l’altra presso il P.O. Umberto I di Nocera Inferiore. Due realtà in grado di fornire al paziente con ICTUS prestazioni, nella fase acuta, di alto livello. È poi in via di definizione il percorso del trattamento riabilitativo. Di certo – aggiungono – la implementazione del trattamento mediante terapia trombolitica endovenosa, entro le 4.5 ore dal sintomo e dopo valutazione clinica e radiologica, consentirà di ridurre ulteriormente i livelli di mortalità”.

    “Due – sottolineano – i punti di ulteriore impegno: la precoce diagnosi iniziale e l’altrettanto veloce inizio del trattamento riabilitativo con un rapporto ospedale-centri riabilitativi con degenza che renda quanto più rapide possibili le dimissioni. Ma la rete Tempo-Dipendente della ASL non è solamente ICTUS. L’impegno di validi e motivati professionisti ha infatti disegnato altri due importantissimi percorsi assistenziali: quello per il paziente con trauma cranico di grado lieve-moderato, che è operativo da oltre un anno, e quello per il paziente con emorragia cerebrale, che invece lo sarà a breve”.

    “Questi modelli organizzativi – concludono – possibili grazie alla connessione in rete di tutti gli ospedali consentono di gestire da remoto in tempo reale casi clinici complessi e rappresentano una realtà unica nella nostra regione ed un modello di riferimento per altre Aziende Sanitarie”

    Rosa ROMANO

    Latest Posts

    spot_imgspot_img

    Da non perdere

    Resta Aggiornato

    Iscriviti alla nostra newsletter per restare aggiornato sugli ultimi articoli