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martedì, 27 Settembre, 2022
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    Operazione Coffee Break, rinviati a giudizio gli imputati

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    Tutti rinviati a giudizio gli otto indagati nell’ambito dell’operazione Coffee Break portata avanti dai carabinieri della Compagnia di Sala Consilina che, nel novembre del 2018, avevano tratto in arresto 8 persone per spaccio di sostanza stupefacente. Cadono, però, alcuni capi di imputazione. Delle 8 persone arrestate 5 sono residenti nel Vallo di Diano di cui 2 italiani di Teggiano ed Atena Lucana ed altri tre stranieri, 2 marocchini ed una donna romena, che risultano residenti a Teggiano. Martedì scorso, 12 maggio, è stata resa nota la decisione del giudice per le Udienze Preliminari Mariano Sorrentino che ha disposto il rinvio a giudizio per tutti gli 8 indagati.

    Tutti assenti gli imputati all’udienza per stabilire il rinvio a giudizio con presenti i soli avvocati Michele Di Iesu, difensore dei 3 stranieri residenti a Teggiano, Marianna Morello difensore del 45enne teggianese, Erminio Cioffi Squitieri, difensore del 32enne atenese e l’avvocato Di Stefano del Foro di Salerno in difesa degli indagati residenti ad Eboli luogo dove ci si riforniva della droga, secondo quanto emerso dalle indagini condotte dalla Compagnia carabinieri di Sala Consilina ed in particolare dal NOR guidato dal Capitano Gaetano Ragano che, dalle indagini effettuate dal novembre 2017 all’aprile 2018, avevano portato ad individuare la fitta rete di spaccio di droga.

    Gli 8 indagati, secondo quanto emerse nell’ambito delle indagini si rifornivano ad Eboli per poi vendere la sostanza stupefacente nel Vallo di Diano con piazze di spaccio individuate nei comuni di Sala Consilina, Buonabitacolo, Teggiano e Atena Lucana. La maxi operazione portata a termine dagli uomini del Capitano Davide Acquaviva, aveva portato anche al sequestro di 1,5 kg di sostanza stupefacente di vario tipo che avrebbe prodotto circa 6200 dosi di droga da immettere sul mercato. L’udienza ha avuto svolgimento dato che, uno degli imputati, era sottoposto alla misura restrittiva degli arresti domiciliari. In virtù delle normative anti-covid che hanno portato anche alla riduzione delle attività giuridiche, ad oggi e fino a nuove disposizioni, vengono effettuate solo udienze che coinvolgono soggetti sottoposti a misure restrittive e limitative della libertà.

    Per tale ragione, martedì scorso si è tenuta l’udienza preliminare in cui il giudice ha assunto il provvedimento alla presenza dei soli avvocati Di Iesu e Morello, disponendo il rinvio a giudizio degli 8 indagati fissando l’udienza al prossimo 23 giugno presso il Tribunale di Lagonegro. Per alcuni degli imputati, tra cui anche il 45enne teggianese difeso dall’Avvocato Morello, il giudice ha deciso il non luogo a procedere per alcuni capi di imputazione. Inoltre l’unico imputato ancora sottoposto alla misura restrittiva difeso dall’avvocato Di Iesu, sono stati revocati gli arresti domiciliari e pertanto ora risulta libero.

    Anna Maria CAVA

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