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venerdì, 2 Dicembre, 2022
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    Ospedale. Il comune di Montesano chiede unità a tutela del servizio sanitario

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    L’amministrazione comunale di Montesano sulla Marcellana guidata dal sindaco Donato Fiore Volentini porta la vicenda ospedale di Polla in primo piano e lo fa direttamente in consiglio comunale. Restano pochissimi giorni per far comprendere alla Regione Campania e al governatore De Luca, vista la proroga di un mese richiesta dallo stesso governatore per la presentazione del piano ospedaliero, l’importanza dell’ospedale di Polla non soltanto per un territorio ma anche per aree limitrofe e per quanti quotidianamente percorrono la Salerno Reggio Calabria. Esistono quindi i margini necessari per poter operare e mantenere il presidio ospedaliero di Polla come DEA di Primo livello cioè dipartimento di emergenza e accettazione che garantisce anche funzioni di osservazione e breve degenza, rianimazione e interventi diagnostici-terapeutici di medicina generale, chirurgia generale, ortopedia e cardiologia con UTIC. Tutti servizi e funzioni che risultano indispensabili soprattutto un ospedale che serve un’area già emarginata, ubicata a ridosso con altre regioni, quali Basilicata e Calabria dove le persone trovano molto più comodo rivolgersi a ospedali fuori regione (vedi Lagonegro, Potenza o Villa d’Agri), piuttosto che rivolgersi ad ospedali quale ad esempio Vallo della Lucania più scomodo da raggiungere, provocando di conseguenza un enorme aggravio di spesa per la sanità regionale registrandosi un aumento della migrazione sanitaria che invece il governatore De Luca ha più volte ribadito di voler combattere. L’Ospedale Luigi Curto di Polla, inoltre, è ubicato a ridosso dell’autostrada A3 Salerno Reggio-Calabria peraltro ubicato nelle immediate vicinanze dell’uscita autostradale rendendolo sicuramente un presidio di più facile raggiungimento a differenza di altri ospedali che sono invece ubicati lontano dall’autostrada. Insomma sussistono numerose ragioni su cui la politica e chi di competenza potrebbe argomentare per chiedere, non soltanto il mantenimento dell’ospedale come DEA di Primo livello, primo e fondamentale obiettivo da raggiungere, ma anche per un suo potenziamento e sono queste ragioni che l’amministrazione comunale di Montesano chiede che siano portate all’attenzione della Regione Campania da un interlocutore condiviso da tutti i rappresentanti istituzionali del territorio e che abbia a cuore non interessi di partito bensì l’ospedale, cittadini e quindi l’intero territorio. Nel corso dell’ultimo consiglio comunale a Montesano il tema è stato portato in discussione con il consigliere comunale Rosa Campiglia che si è rivolta all’assemblea chiedendo a tutti di confermare la propria partecipazione e la propria disponibilità ad individuare insieme a tutte le altre forze politiche del territorio un interlocutore che tuteli gli interessi dell’ospedale di Polla e ne evidenzi il valore al fine di mantenere in primi il suo stato di DEA di primo livello e successivamente puntare ad un miglioramento del servizio sanitario. Al momento, come sottolineato dal consigliere Campiglia, il Luigi Curto si trova ad operare in condizioni che non assicurano la serenità che dovrebbe essere necessaria nel tipo di lavoro. “Lo stato attuale – spiega Rosa Campiglia – è la grave carenza di medici che portano i medici i servizio a svolgere turni massacranti pur di mantenere in vita le unità operative presenti  che al momento peraltro risultano di fondamentale importanza come Pronto Soccorso, fisiopatologia e Cardiologia con UTIC. Come amministrazione comunale – spiega Rosa Campiglia – chiediamo che al tavolo dei lavori sia presente una figura che ci rappresenti con competenza e dia conto al comprensorio vista la tematica vitale e di interesse generale.  

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