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sabato, 10 Dicembre, 2022
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    Ospedale Luigi Curto, OO.SS. puntano il dito contro Squillante per i disservizi

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    “Il nostro appello è diretto in particolar modo alla dirigenza generale dell’ASL e poi alla politica regionale affinchè sblocchi questa situazione non più sopportabile”.

    Con queste parole Lorenzo Conte del sindacato UIL, punta il dito contro quelli che ritiene gli artefici di molti dei disservizi che si registrano presso l’ospedale Luigi Curto di Polla. Disservizi legati principalmente alla mancanza di personale e di macchinari. “Siamo coscienti, scrive Conte in una nota congiunta a firma dei sindacati CGIL UIL e FIALS, che le difficoltà nascono anche a causa del blocco del turn over, ma riteniamo ci siano cmq dei margini che possano consentire l’arrivo di nuovo personale al Curto di Polla”. Appello dunque rivolto a Sqauillante, manager dell’ASL, ma anche alla politica regionale, e al governatore Caldoro. Da tempo le OO.SS. chiedono al Direttore Generale un impegno preciso rispetto alla carenza di personale del Presidio Ospedaliero, soprattutto nei settori dell’emergenza-urgenza  come  Pronto Soccorso, Cardiologia-Utic, Neurologia, Fisiopatologia Respiratoria e Pediatria, ma ad oggi non hanno avuto risposte. “La carenza del personale medico va risolta con immediatezza, scrivono i sindacati, soprattutto la situazione di Otorinolaringoiatria, reparto che è stato completamente rimodulato, fungendo ormai da solo ambulatorio e con la presenza di un solo medico in servizio. Non va sottovalutata poi la mancanza e l’adeguamento di apparecchiature diagnostiche quali il laser ad eccimeri e il litotritore, strumenti essenziali che consentirebbero di poter dare migliori risposte alla domanda di salute dei cittadini del Vallo di Diano e zone limitrofe. I cittadini e gli operatori sanitari del Vallo di Diano sono stanchi di questo stato della Sanità del comprensorio, termina la nota stampa, ed è per questo che le organizzazioni sindacali non hanno revocato lo stato di agitazione proclamato alcuni mesi fa’ e se questa situazione dovesse perdurare le stesse non esiteranno ad indire una mobilitazione dei cittadini e degli operatori sanitari”.

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