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sabato, 10 Dicembre, 2022
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    Padula, chiusura Clinica Fischietti. Timori per i cittadini. Interviene Matera

    clinica fischietti ok

    Stop alle attività all’interno della Clinica Fischietti di Padula Scalo. Una notizia che, in poco tempo, aveva provocato panico tra le comunità che si servono della clinica per i timori diffusi di una chiusura definitiva della struttura costringendo gli utenti a dover coprire distanze che potrebbero anche risultare considerevoli per poter usufruire di adeguata assistenza sanitaria. La struttura, al momento, risulta chiusa per l’avvio di lavori di riqualificazione, peraltro già da tempo previsti essendo la Clinica destinataria di finanziamenti per quasi 500 mila euro per lavori di adeguamento strutturali, nell’ambito del programma triennale dei lavori pubblici dell’ASL di Salerno.

    Ciò però non è stata sufficinete a tranquillizzare le comunità interessate che, da più parti hanno manifestato apprensione per le sorti della clinica. Rassicurazioni in merito arrivano dal consigliere regionale Corrado Matera che assicura il suo impegno per imporre un’accellerata ai lavori, anticipando di contro, la possibilità che le opere possano subire rallentamenti a causa dell’emergenza tuttora in atto.

    “Diversi amministratori e cittadini del Vallo di Diano – scrive Matera – mi hanno chiesto notizie in merito alla chiusura della clinica Fischietti. Vorrei tranquillizzare la popolazione che non si tratta di una chiusura definitiva. Anche la clinica Fischietti – spiega – così come l’ospedale di Sant’Arsenio è rientrata in un intervento di riqualificazione sanitaria.

    È stato programmato un primo intervento che riguarderà il recupero del primo piano e interventi esterni. Per motivi di sicurezza, le attività che si svolgono in questi ambienti potrebbero essere momentaneamente sospese.

    Nella giornata di domani – annuncia – ritornerò sul problema per chiedere che i lavori vengano completati velocemente e che si pratichino tutte le soluzioni possibili affinché, le attività previste, possano in parte continuare nello stesso immobile e/o in caso di difficoltà essere dislocate in strutture messe a disposizione dai sindaci interessati.

    Si comprende il disagio che i lavori possano creare alla popolazione – dihciara in conclusione l’On. Matera – ma si sta ragionando su una sanità diversa nel Vallo di Diano che passa da un necessario e prioritario recupero delle strutture.

    Anna Maria CAVA

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