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venerdì, 20 Maggio, 2022
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    Palazzo Santamaria, la storia dell’acquisizione e del restauro dalla ricostruzione di Corrado Matera

    Il Consigliere regionale Corrado Matera risponde alle accuse giunte, nelle scorse settimane, dai vertici del Parco secondo cui Matera, all’epoca dell’acquisizione di Palazzo Santamaria non ricopriva alcun ruolo e lasciando intendere una sua presunta estraneità anche nello stanziamento dei fondi. Dichiarazione che Matera rispedisce al mittente, ricostruendo la vicenda, con atti e documenti, che ripercorrono la storia dell’antico palazzo e la sua designazione di sede distaccata dell’ente con delibera del consiglio direttivo nel novembre 2011 con Matera Vicepresidente.

    “In relazione al mio impegno per l’acquisto, la destinazione e l’utilizzo del Palazzo Santamaria di Teggiano, – scrive Corrado Matera – ritengo indispensabile favorire una corretta conoscenza dei fatti. Insieme alla precisa e puntuale ricostruzione della vicenda, metto a disposizione di chi è interessato la relativa documentazione, reperita non senza difficoltà per il lungo lasso di tempo trascorso che ha reso non semplice la ricerca. Gli atti – scrive – testimoniano come l’acquisizione da parte del Parco di Palazzo Santamaria ed il suo successivo restauro siano indissolubilmente legati ad iniziative intraprese nel periodo della mia permanenza al Parco, ricoprendo la carica di componente della Giunta e vicepresidente”.

    Corrado Matera spiega in primis come, la delibera di acquisizione del Palazzo del ’99, era subordinata, come riportato sull’atto, al verificarsi di talune condizioni che, come spiegato dal consigliere regionale, non si verificarono e, l’allora presidente Tarallo, era deciso a revocare il provvedimento. Nel 1999 Corrado Matera entra a far parte della Comunità del Parco a seguito delle dimissioni di Giffoni e nel 2001 entra nel consiglio direttivo impedendo la revoca del provvedimento di acquisizione di Palazzo Santamaria il cui atto di compravendita avvenne il 23 settembre 2002.

    Il 18 marzo del 2008 Corrado Matera, riconfermato all’interno del consiglio direttivo e successivamente nominato vice presidente, si impegnò per la ristrutturazione della residenza storica e nel dicembre dello stesso anno, con Matera presidente vicario, fu approvato il progetto per oltre 2 milioni e 300 mila euro per il recupero di Palazzo, scuderie e giardino per un primo impegno di spesa pari a oltre 760 mila euro. Nel 2010 con i pareri del presidente Troiano e vice presidente Matera i lavori sul palazzo furono suddivisi in lotti funzionali e nel 2011 fu approvato il progetto sul 1° lotto di recupero delle scuderie. Lavori completati nel 2013 ed inaugurati alla presenza del presidente Troiano, del vice presidente Corrado Matera, del sindaco di Teggiano Di Candia e del Vescovo Mons. De Luca. Nel 2014, anno in cui Matera ricopriva ancora il ruolo di vice presidente del Parco, iniziarono i lavori per il secondo lotto di recupero del Palazzo le cui somme furono stanziate nel 2012.

    Nel 2013 il consiglio direttivo dell’ente con Corrado Matera vice presidente, come si evince dagli atti stanziò le somme per il terzo lotto relativo ai lavori che sono poi stati avviati lo scorso dicembre 2021 con la cerimonia della posa della prima pietra “Palazzo Santamaria – scrive Corrado Matera – È PARTE DELLA MIA STORIA, e nessuno potrà annullarla: perché all’epoca dei fatti IO C’ERO. È del tutto evidente che tentare di sminuire, il mio impegno per realizzare un obiettivo che ho fin da subito considerato di fondamentale importanza sia per l’Ente Parco che per la Comunità Teggianese, – dichiara in conclusione-  significa negare la verità e gli oggettivi dati di fatto”.

    ECCO LA RICOSTRUZIONE

    L’acquisizione del Palazzo Santamaria: 
    – In data 23/09/2002 – 13/12/2002 (periodo nel quale ero nella Giunta esecutiva del Parco), dopo essere stati risolti non pochi problemi che ne avrebbero impedito l’acquisto, su mia richiesta il Palazzo Santamaria venne acquistato dal Parco Nazionale;
    – la proposta avanzata dal mio amico Prof. Angelo Giffoni, indimenticabile Sindaco di Teggiano e componente del Consiglio Direttivo del Parco Nazionale fino al 23/04/1999, seguiva un percorso del tutto diverso;
    – la delibera presidenziale n.103 del 1999 del Presidente La Valva, ratificata dal Consiglio Direttivo con delibera n.44 del 1999 era connessa all’aumento della capacità di spese dell’Ente;
    – l’efficacia della Delibera Presidenziale n.103 del 1999 (appostamento delle risorse) era condizionata al verificarsi di alcune condizioni che non si verificarono;
    – il Presidente Tarallo, poco dopo il suo insediamento, mi comunicò che la presidenziale n.103 del 1999 del Prof. La Valva (alla quale lo stesso La Valva non aveva dato attuazione), non aveva alcuna efficacia perché subordinata a condizioni non attuabili e che quindi le somme appostate sarebbero state utilizzate per altri interventi;
    – a seguito delle dimissioni del Prof. Giffoni avvenute in data 23/04/1999, nel Giugno dello stesso anno fui indicato dal Comune di Teggiano componente della Comunità del Parco, fui eletto dalla Comunità del Parco il 06/07/2001 (cfr all. n.1) nel Consiglio Direttivo ed ancora eletto nella Giunta del Parco. Da subito, mi sono occupato dell’acquisizione del palazzo;
    – eletto nel Consiglio Direttivo del Parco, chiesi ed ottenni dal Presidente Tarallo di rivedere la posizione, quindi di non disporre (così come era sua intenzione) alcun provvedimento di revoca relativo al Palazzo Santamaria e di tracciare percorsi diversi che avrebbero portato all’acquisizione dell’immobile;
    – vennero quindi attivate le procedure relative al progetto Village D’europe (cfr all. n.2) e successivamente su mia richiesta in data 23/09/2002 – 13-12/2002 si procedette all’acquisto del Palazzo Santamaria (cfr all. n.3 – n.4);
    – va precisato, che il primo mandato del consiglio direttivo 2001/2006 fu caratterizzato da fortissimi scontri istituzionali e giudiziari tra l’Ente Parco e il Ministero dell’Ambiente (due commissariamenti) che ebbero delle conseguenze sull’azione amministrativa, rallentandone le attività.

    La ristrutturazione del Palazzo Santamaria

    – in data 18/03/2008 fui confermato nuovamente nel Consiglio Direttivo ed in data
    30/05/2008 eletto Vice Presidente dell’Ente;
    – nell’ottobre 2008, nella qualità di Presidente vicario dell’Ente Parco (per dimissioni del Professore De Masi avvenute in data 15/07/2008), divenuto irrealizzabile il progetto Village d’Europe, chiesi al Direttore Angelo De Vita di far predisporre dagli uffici un progetto per il recupero del Palazzo Santamaria;
    – il Direttore De Vita conferì al personale interno dell’Ente l’incarico di progettazione e, in data 16-12-2008, gli uffici depositarono il progetto definitivo (cfr all. n.5);
    – in data 19/12/2008, quindi, durante la mia Presidenza (vicario) con determina n. 606 (allegata dai vertici del Parco alla nota del 31/12/2021, cfr all. n.6) venne approvato dal Direttore De Vita il progetto definitivo di recupero (progetto da me richiesto), che comprendeva un quadro economico di importo complessivo pari ad € 2.342.472,26 relativo al recupero dell’intero palazzo, delle scuderie (attualmente uffici dell’Ente) e del giardino. Con la medesima determina, su mia richiesta, fu appostato il primo impegno di spesa pari a € 760.574,00. Il tutto riportato puntualmente nella programmazione annuale e triennale dei lavori pubblici (cfr. all. n.7, n.8, n.9 e n.10);
    – nel 2010, dopo aver acquisito i relativi pareri (Presidente Troiano, Vice-Presidente lo scrivente), si decise di recuperare il palazzo (con fondi del Parco) attraverso lotti
    funzionali:
    – PRIMO LOTTO, riguardava il progetto esecutivo di recupero delle ex scuderie, determina n.26 del 07/02/2011 (cfr all. n. 11) di approvazione progetto esecutivo da adibire ad uffici distaccati dell’Ente vedi Delibera di destinazione n.22 del 29/11/2012 (cfr all. n.12). I lavori furono completati a maggio 2013 e successivamente inaugurati dal Presidente Troiano, dallo scrivente Vice-Presidente dell’Ente, da S E il Vescovo Mons. Antonio De Luca e dal Sindaco di Teggiano Michele Di Candia;
    – SECONDO LOTTO (recupero strutturale dell’immobile) delibera di bilancio n. 13 del 30/07/2012 (cfr all. n.13) con la quale vennero appostati € 910.574,00 e Determina n. 280 del 12/12/12 (cfr all. n.14) di approvazione del progetto strutturale – esecutivo per un importo complessivo di € 867.626,00. I lavori furono aggiudicati in data 08/10/2013 ed iniziarono a gennaio 2014, periodo nel quale ero Vice-Presidente;
    – TERZO LOTTO, su mia richiesta nella qualità di Vice-Presidente dell’Ente, furono stanziati in bilancio per il completamento del palazzo, con delibera n. 21 del 22/11/2013 ulteriori € 742.948,00 (cfr all. n.15), e puntualmente riportati nella programmazione annuale e triennale dei lavori pubblici dell’Ente, giusta delibera n. 20 del 22/11/2013 (cfr all n.16). Allo stanziamento di € 742.948,00 si aggiunsero ulteriori somme derivante dalle economie dei lavori precedenti. Va precisato che le somme relative al completamento dei lavori del Palazzo Santamaria, la cui inaugurazione della prima pietra è avvenuta in data 23/12/2021, erano state appostate dal sottoscritto già nel 2013 giusta delibera n.21 del 22/11/2013.

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