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giovedì, 19 Maggio, 2022
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    Peste Suina Africana, la Guardia nazionale Ambientale sui territori per sensibilizzare sui comportamenti da tenere

    Sta continuando a tenere tutti in allerta la peste suina africana. In Italia esistono al momento due epidemie: una tra Liguria e Piemonte e un’altra all’interno del raccordo anulare di Roma. Si teme però che la situazione possa interessare anche altri regioni, come ad esempio la nostra considerando l’elevato numero di cinghiali che popolano i nostri boschi.

    È scesa in campo anche la Guardia Nazionale Ambientale, gli operatori sono impegnati sui territori per diffondere le corrette informazioni sui comportamenti da tenere per tenere basso il rischio.

    Il Dirigente Interregionale Centro-Sud, Antonio D’Acunto, chiede infatti massima attenzione per evitare la diffusione della malattia virale che è letale per cinghiali e suini domestici. Non è trasmissibile agli esseri umani si diffonde però facilmente e una eventuale epidemia comporterebbe – come si legge sul sito del ministero della sanità – pesanti ripercussioni sul patrimonio zootecnico suino, con danni sia per la salute animale che economici per il comparto produttivo suinicolo.

    I massimi esperti hanno da tempo lanciato un appello per sensibilizzare la popolazione.

    Alle raccomandazioni diffuse dal Ministero della Salute hanno fatto seguito, a cascata, campagne divulgative in ogni regione. La Campania ha attivato un piano di prevenzione basato sulla diffusione di norme comportamentali. Innanzitutto se si avvista una carcassa di cinghiale non toccarla e allertare i servizi veterinari del territorio attraverso il numero verde regionale 800 23 25 25; tra i comportamenti da tenere: dopo una passeggiata nel bosco o una battuta di caccia cambiare indumenti e scarpe, disinfettare materiali e veicoli (pneumatici), evitare contatti con i suini  domestici; non abbandonare nell’ambiente cibi o scarti alimentari, carcasse di animali o parti di esse; non alimentare suini domestici o cinghiali con scarti alimentari di cucina. Intanto attraverso il “Sistema di Gestione dei Danni da Fauna selvatica” (S.G.D.F.) la Regione assicura che effettua il monitoraggio passivo degli animali per controllarne anche lo stato di salute.

    Queste le raccomandazioni della Regione Campania che la Guardia Nazionale Ambientale è impegnata ora a diffondere sul territorio.

    “Inoltre – spiega D’Acunto – vi è anche un’allerta dovuta al fatto che chi non rispetta le leggi in vigore potrebbe fare, soprattutto nei periodi estivi, appostamenti notturni ai cinghiali, e parlo dei bracconieri, facendo diffondere la malattia. Non parlo dei cacciatori – sottolinea – ma di coloro che oltre a compiere reati gravi, quali tra gli altri il porto abusivo di arma da fuoco nonchè le violazioni della legge 157/92, possono trasmettere il virus provocando gravi ripercussioni anche sull’economia”.

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