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domenica, 2 Ottobre, 2022
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    P.O. Polla. Codacons: “Radiologia si aggrava. Le commemorazioni abbandano”

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    Il Codacons Vallo di Diano sempre molto attivo e attento alle esigenze e i diritti dei cittadini, si occupa della questione dell’Ospedale di Polla senza soluzione di continuità. “In data 26 aprile 2017 – fanno sapere attraverso un comunicato stampa – di aver inviato una missiva al Direttore Generale dell’ASL Salerno in relazione alla notizia secondo la quale alcuni genitori non avevano potuto effettuare l’esame ecografico all’anca per i loro bambini presso il P.O. di Polla. A tale missiva non è stata data risposta. D’altro canto – continuano dal Codacons – la questione di Radiologia si è aggravata, abbiamo pertanto richiamato all’attenzione degli organismi di controllo l’intera vicenda sanitaria del Vallo di Diano. Il ruolo centrale che il P.O. di Polla ha rivestito nel passato nel campo della sanità locale non solo non è stato riconosciuto appieno dall’Azienda Sanitaria negli ultimi anni, ma è stato di anno in anno ridimensionato. Ne è prova la progressiva diminuzione di posti letto e la scomparsa di interi reparti nel corso del tempo. Cosicché, l’attuale carenza di personale medico altro non è che un effetto di scelte politiche recenti, non già la causa del depotenziamento delle strutture. Così come avemmo a precisare nel febbraio del 2016, e per questo la nostra associazione fu malamente trattata dal potentato locale e dai “Clarinetti” del potere centrale, – sottolinea il Codacons – la rete ospedaliera organizzata dalla ASL per l’emergenza vede l’Ospedale di Polla ingiustamente penalizzato, in quanto esso è classificato come SPOKE, (dall’inglese: raggio, diramazione) quindi di importanza secondaria se non marginale, sia per la rete cardiologica che per la rete per l’emergenza dell’ictus cerebrale. In quella circostanza indicemmo – continua il comunicato – una conferenza stampa d’urgenza, di domenica, e scrivemmo che alcuni stavano tentando un dialogo sui servizi sanitari proprio con quella parte delle istituzioni che da un lato ascoltano i cittadini, ma dall’altro sono pronte a non tener conto delle necessità e dei bisogni degli stessi, operando nel senso che abbiamo visto. E se qualcuno avrà pur barattato servizi locali con poltrone, o viceversa, noi cittadini dovremmo gridare che con la nostra salute non si baratta alcunché. Fummo solamente facili profeti. Alcuni presero a denigrare il nostro operato. I baratti, intanto, sono avvenuti. Adesso notiamo un altro dato molto triste: all’interno del nosocomio si stanno effettuando operazioni di commemorazione che stanno avendo vasta eco sulla stampa locale; si prepara così una nuova operazione editoriale locale di vasto respiro. I finti giacobini locali sono avvisati: a loro resterà solo l’angolino sterile dei social network. Per i deboli ci sarà sempre meno spazio nel mondo reale, se le istituzioni non sapranno intervenire in modo immediato sulla questione. Le medaglie dei condottieri locali invece – concludono dal Codacons – saranno ogni giorno più splendide, perché quotidianamente passate a lucido con liquido salivare, essendo pudore e dignità categorie dell’animo ampiamente superate”.

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