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lunedì, 5 Dicembre, 2022
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    Policastro, 20enne massacrata di botte dal compagno

    Aggredisce violentemente la compagna, massacrandola di botte e riducendola in gravissime condizioni. Un uomo di 25 anni è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Sapri in regime di arresti domiciliari per maltrattamenti in famiglia, lesioni e minacce alla convivente.

    È accaduto a Policastro Bussentino nella serata di lunedì scorso e, solo grazie all’intervento dei vicini, è stato possibile evitare il peggio. Nella serata di lunedì la giovane donna di 20 anni, è stata aggredita violentemente per motivi ancora non chiari, dal compagno che ha colpito la ragazza prima con calci e pugni e, successivamente, armato di un utensile da cucina in legno, avrebbe continuato a percuoterla in particolare sul volto, tanto da provocarle gravi danni e fratture alla testa tanto da rendere necessario il trasferimento presso il Policlinico Federico II di Napoli presso il reparto specializzato in chirurgia maxillo-facciale dove la 20enne sarà sottoposto ad un delicato intervento chirurgico nei prossimi giorni. La violenza dell’uomo si è scatenata davanti agli occhi della figlia della coppia di poco più di 1 anno. Secondo quanto emerge pare che la donna, temendo di essere aggredita con un coltello, quando il compagno si è recato in cucina, è scappata via rifugiandosi presso i vicini di casa che, sentite le urla strazianti della donna, avevano allertato i carabinieri.

    I militari son quindi giunti sul posto ed hanno immediatamente tratto in arresto il 25enne, dopo aver notato del sangue sui vestiti della piccola, appartenente alla mamma fuggita dopo aver lasciato un bacio alla piccola. La donna, soccorsa è stata trasportata presso il Federico II di Napoli in gravissime condizione con il volto tumefatto e fatture al cranio, al setto nasale ed agli zigomi. Danni anche agli occhi in uno dei quali pare siano anche stati rinvenuti schegge di osso probabilmente degli zigomi fratturati.

    La bimba si trova ora affidata alla nonna materna anche se, non è stato facile ottenere la custodia temporanea della bimba. Pare infatti che, in un primo momento, la bimba era stata affidata ai genitori dell’uomo nella stessa abitazione in cui il 25enne viveva in regime di arresti domiciliari. L’intervento dell’avvocato della vittima che ha presentato alla Procura della Repubblica di Lagonegro, al Tribunale per i minori e ai carabinieri due istanze, ha consentito che la piccola, nella giornata di ieri venisse affidata alla famiglia della madre in attesa del ritorno a casa della donna.

     

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