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sabato, 26 Novembre, 2022
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    Polla. Centro trasfusionale, CODACONS: “All’improvviso troppe criticità”

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    Il Codacons Vallo di Diano scrive al direttore Sanitario del Luigi Curto, dott. Luigi Mandia, per segnalare alcune criticità riscontrate al Centro trasfusionale dell’Ospedale.  A scrivere è Salvatore Gasparro, come membro dell’associazione e anche in qualità di donatore abituale.

    “Prima la donazione – racconta – era effettuata in un clima di serenità e professionalità che oggi manca pur essendo presenti gli stessi operatori. Che suppongo lavorino in sott’organico o siano costretti a nuove direttive non condivise. Un clima che mortifica la gioia di donare. Invito il dott. Mandia ad accertarsi sul numero di donazioni in calo e sul grado di soddisfazione dei donatori, anche in confronto a altri presidi ospedalieri”.

    “La visita e le analisi che venivano eseguite per l’idoneità alla donazione – sottolinea la nota – si basavano sulla visita medica e il semplice prelievo di sangue dal polpastrello mentre attualmente le procedure introdotte da chi dirige il reparto esigono un emocromo completo che porta i donatori ad un doppio antipatico “buco” oltre ad allungare i tempi per la donazione”.

    E ancora. “Non è al momento possibile la donazione del plasma, con la plasmaferesi, fiore all’occhiello del reparto dal 09/01/2019 e che in poco tempo ha visto la raccolta di quasi 400 sacche (numero che corrisponde, in realtà, al fabbisogno di tutta la regione Campania). Inutile ricordare l’importanza del plasma nelle emergenze o per ricavarne albumina, sempre più rara da reperire, o per determinare alcune patologie. Sui due apparecchi per la plasmaferesi – spiega Gasparro – c’è il cartello “Strumentazione in attesa di formazione del personale” dal 02-01-2020. Se è presente lo stesso personale infermieristico che fino a poco tempo fa con professionalità li utilizzava, ora sono stati trovati sprovvisti di adeguata formazione o il cartello serve a giustificare la presenza degli strumenti inutilizzati? O questi macchinari stanno aspettando (come ogni cosa che funziona nel Vallo di Diano) di essere trasferiti in altro ospedale fuori dal Vallo di Diano?”

    “In conclusione – scrive Gasparro – un plauso ed un ringraziamento va al personale infermieristico  in servizio che nonostante le criticità continua a svolgere egregiamente e professionalmente il proprio lavoro. Tutto questo non deve demoralizzare ed allontanare i donatori dalla loro missione ma deve portare alla riflessione gli organi dirigenziali al fine di risolvere ogni problema e far rifiorire il reparto”.

    Rosa ROMANO

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