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venerdì, 2 Dicembre, 2022
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    Polla, il consiglio comunale recepisce la proposta e la relazione dei sindacati a sostegno dell’ospedale Luigi Curto e della struttura di Sant’Arsenio

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    Un’ampia e dettagliata relazione presenta dalle sigle sindacali ha rappresentato la base intorno al quale in consiglio comunale a  Polla dello scorso 23 febbraio è stata approvata una delibera a tutela oltre che dell’Ospedale Luigi Curto di Polla, anche, più in generale del servizio sanitario nel Vallo di Diano. 2 le relazioni presentate dalle sigle sindacali CGIL, CISL UILFPL, FIALS, su cui si è anche ampiamente dibattuto e che ha visto tutti consiglieri presenti all’assise votare a favore con la decisione di inviare la stessa delibera e le relazioni al presidente della Regione Vincenzo De Luca, al commissario Joseph Polimeni, e al consigliere per la sanità Enrico Coscioni chiedendo anche agli interlocutori di programmare un incontro con i rappresentanti istituzionali del territorio prima di varare il nuovo piano ospedaliero regionale. La relazione delle sigle sindacali che il consiglio comunale pollese ha approvato con relazione del sindaco Rocco Giuliano parla dell’importanza del presidio ospedaliero per il territorio ricordando in primis il bacino di utenza che conta circa 80 mila persone di cui circa 15 mila di età superiore ai 65/75 anni. Inoltre si evidenzia come la sua ubicazione ricada in area Parco Nazionale Cilento Vallo di Diano e Alburni, patrimonio UNESCO e che tale area è anche ricca di siti turistici come la Certosa di San Lorenzo e le Grotte di Pertosa che fanno aumentare il bacino di utenza della struttura sanitaria. Inoltre nella relazione si riportano anche i dati legati agli incidenti stradali che si verificano sia sulle strade statali e provinciali come sull’autostrada A3. Le sigle sindacali, nella loro relazione, approvata dal consiglio comunale di Polla, fanno riferimento prevalentemente alla carenza di medici e di operatori sanitari in una struttura che per i 228 posto letto assegnati dal Decreto 49 distribuite in 15 unità operative, conta una dotazione organica di 115 unità lavorative. Un numero troppo esiguo e che, in special modo in talune unità operative provocano disfunzioni nel servizio vista anche la necessità di rispettare le recenti disposizioni europee in termini di orario lavorativo con il direttore Sanitario Dott. Mandia costretto a ridurre le sedute operatorie con conseguente allungamento delle liste d’attesa. A tutto ciò si aggiunge poi la totale mancanza di attrezzature idonee. Alla relazione delle sigle sindacali il sindaco di Polla Giuliano aggiunge anche un’atra nota: la scelta del Vallo di Diano come Area Pilota per la strategia delle aree interne nel cui progetto già approvato per il presidio Ospedaliero di Polla-Sant’Arsenio è previsto un potenziamento. Non a caso, i sindacati, hanno anche presentato per l’approvazione una relazione sulla struttura sanitaria di Sant’Arsenio ripresentando l’ipotesi di rendere l’edificio Ospedale di Comunità come già più volte paventato e che, nonostante i tanti proclami e rassicurazioni, al momento appare come un progetto utopistico. Il consiglio comunale di Polla lo scorso mercoledì ha approvato all’unanimità la delibera e, nella stessa, ha chiesto unità da tutti i 19 comuni che sono serviti dall’ospedale a tutela del servizio sanitario pertanto ha suggerito a tutti i comuni di approvare uguale delibera per dare maggior peso e forza alla battaglia  

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