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venerdì, 20 Maggio, 2022
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    Polla, “Riforma delle BCC: opportunità o danno per il territorio?” tema del convegno del Rotary

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    Ci si ritrova nuovamente al cospetto di una riforma che pur interessando solo un servizio rischia di penalizzare un intero territorio nei più disparati ambiti della vita sociale. Dopo la riforma della geografia giudiziaria che ha torlo al Vallo di Diano la giustizia, a breve potrebbe partire la riforma del Credito Cooperativo che andrebbe a privare il territorio dell’economia. Ne sono convinti i soci del Rotary Club Sala Consilina Vallo di Diano che, su iniziativa del presidente Giuseppe D’Amico questa mattina grazie alla disponibilità del Gruppo Orizzonti Holding nella persona del Presidente Costantino Di Carlo e di Valerio Di Carlo, ha organizzato un convegno sul tema “La riforma della BCC:  opportunità o danno per il territorio?” con relatori i rappresentanti delle due BCC che al momento sostengono economia, cultura e servizi del territorio Michele Abanese direttore generale della Banca Monte Pruno e Pasquale Gentile Vice-Presidente della BCC di Buonabitacolo. 

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    Il convegno ha cercato di far luce su alcuni aspetti e soprattutto sulle possibili conseguenze che la riforma, così come concepita, potrebbe provocare non soltanto alle Banche di Credito Cooperativo ma a interi territori e alla loro economia che, oggi più che mai, è sostenuta e portata avanti grazie proprio al supporto delle BCC che, essendo banche del territorio, conoscono bene la realtà in cui le imprese operano così come conoscono bene i clienti e le necessità. Ed è proprio per portare all’attenzione di tutti quelle che potrebbero essere i risvolti della riforma delle BCC sull’economia e sulle imprese del territorio che Giuseppe D’Amico ah deciso di tenere l’incontro presso la sala convengo della Orizzonti Holding alla presenza anche di diversi imprenditori dell’area industriale di Polla oltre che del presidente dell’Associazione Imprenditori Vallo di Diano Valentino Di Brizzi. Sono proprio le piccole e medie imprese dei territori delle aree interne infatti a maggiormente risentirne, di conseguenza, il lavoro e quindi l’intera popolazione. Insomma togliere autonomia alle Banche di Credito Cooperativo potrebbe provocare un effetto domino di difficile previsione. Anche perché, come evidenziato dal presidente del Rotary D’Amico nel suo saluto, anche la cultura verrebbe privata del sostegno, dato che nel Vallo di Diano sono proprio la Banca Monte Pruno e la BCC di Buonabitacolo unici enti che al momento investono in cultura. 

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