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lunedì, 5 Dicembre, 2022
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    Postiglione. Omicidio D’Antuono. Nessuno sconto di pena per l’ex coniuge

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    Martedì scorso nel corso dell’udienza del processo di appello il sostituto procuratore generale Antonella Giannelli aveva chiesto la riduzione della pena per Cosimo Pagnani, il 34enne che il 30 novembre 2014 a Postiglione uccise l’ex moglie Maria D’Antuono accoltellandola. Il pg aveva chiesto lo sconto considerando non configurabili le aggravanti dei futili motivi né dell’omicidio collegato alle finalità di maltrattamento. Una richiesta che non è stata accolta dai giudici che anche nel processo di appello hanno confermato la condanna di primo grado: 30 anni di reclusione per Cosimo Pagnani. L’omicidio di Maria D’Antuono sconvolse la comunità di Postiglione e di Sicignano degli Alburni e fu reso ancor più scandaloso dal fatto che il Pagnani, dopo l’omicidio, avesse pubblicato sul proprio profilo facebook la frase “Sei Morta”, riferendosi alla ex compagna uccisa. L’omicidio avvenne nelle campagne di Postiglione dove il Pagnani raggiunse la donna davanti la sua abitazione. A seguito di una lite sull’affidamento della figlia nata dalla loro unione l’uomo uccise l’ex compagna accoltellandola con un coltello con una lama da 20 centrimentri. L’avvocato difensore dell’imputato Alfonso D’Amato si era allineato alle richieste del procuratore generale dello sconto di pena. Una posizione non confermata dall’Assise d’Appello di Salerno con presidente Claudio Tringali che ha ribadito la condanna a trent’anni commissionata in primo grado. 

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