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mercoledì, 28 Settembre, 2022
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    Processo Chernobyl, il Codacons chiede nuove analisi e l’eventuale bonifica dei terreni coinvolti

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    Si è svolta a Salerno una riunione della Commissione “Terra dei Fuochi”, istituita presso la Provincia di Salerno. La Commissione, composta dai consiglieri provinciali Iannuzzi, De Vivo e Giuliano, Volpe , per mezzo del suo Presidente Antonio Cammarota, ha invitato a collaborare il Codacons, che ha partecipato con l’Avv. Matteo Marchetti, vice segretario nazionale. Tra i temi discussi le conseguenze ambientali legate ai fatti oggetto del processo Chernobyl, la cui prima udienza è in programma per il prossimo 9 Aprile, dopo che il Giudice per l’Udienza Preliminare del Tribunale di Salerno Dolores Zalone ha deciso il rinvio a giudizio di 38 persone con diversi capi d’imputazione, tra i quali disastro ambientale. L’avvocato Marchetti nel suo intervento ha invitato la Commissione a chiedere alla Procura della Repubblica di Salerno di conoscere se i terreni interessati dagli sversamenti illeciti, nel Vallo di Diano ed in altre località della Provincia di Salerno, oggetto del processo Chernobyl, siano ancora sottoposti a sequestro, al fine di procedere in tempi rapidissimi alle analisi ed alla relativa bonifica. Marchetti, per conto del Codacons, ha anche fatto richiesta della disponibilità del registro provinciale dei tumori, per comprendere l’incidenza per aree dei fattori inquinanti sull’insorgere di tali malattie e per renderlo pubblico. Infine il vice segretario nazionale del Codacons ha chiesto di affrontare, nel più breve tempo possibile, il problema della balneabilità del mare, nei diversi tratti della costiera amalfitana, alla luce della mappa interattiva dell’ARPAC, dato l’approssimarsi della stagione estiva. “Solo attraverso la certezza della qualità dei prodotti e il rispetto dell’ambiente – sottolinea a riguardo Marchetti – possiamo garantire la sicurezza dei consumatori e dei cittadini. La riunione della Commissione è solo il primo passo per cercare di risolvere le diverse problematiche ambientali che attanagliano la nostra provincia. Nelle riunioni successive – conclude il vice presidente nazionale del Codacons – verranno affrontate certamente altre situazioni critiche, andando a verificare sia la legittimità dei controlli sia stimolandone ulteriormente l’iniziativa”.

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