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mercoledì, 25 Maggio, 2022
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    Progetto Sprar Sala Consilina. Colucci replica a Cavallone

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    Nei giorni scorsi il consigliere comunale di minoranza del gruppo “Progetto Sala” Giuseppe Colucci aveva lamentato la scarsa trasparenza e assenza di coinvolgimento da parte dell’amministrazione di Sala Consilina in merito al progetto Sprar del Comune. Il consigliere di Progetto Sala aveva fatto presente che l’amministrazione guidata dal sindaco Cavallone aveva approvato con delibera di giunta dell’11 febbraio 2016 (un anno e mezzo fa) il “Programma territoriale di accoglienza integrata per richiedenti asilo e rifugiati: “Progetto SPRAR Comune di Sala Consilina”. Il progetto dal valore complessivo superiore ai 370mila euro contenva la richiesta di un numero non definito di extracomunitari. All’accusa di Giuseppe Colucci di scarsa trasparenza è arrivata la risposta del sindaco Francesco Cavallone che ha definito “grosse fesserie” quanto affermato dalla minoranza sottolineando che la delibera è morta e sepolta e il bando non ha avuto alcun esito e dunque nessun seguito. La risposta del sindaco Cavallone però non è bastata a porre fine alla vicenda e in particolare al consigliere Colucci che in una nota stampa, dopo aver ripercorso i fatti punto per punto, asserisce: “Apprendiamo ora dalle parole del sindaco che il progetto non ha avuto esecuzione, SOLTANTO PERCHÉ IL COMUNE NON DISPONEVA DI LOCALI IDONEI PER L’ACCOGLIENZA, ed è innegabile che l’Amministrazione avesse approvato il progetto del valore complessivo di € 371.685, senza darne alcuna informazione”.”Non c’è stata alcuna “veggenza” e nemmeno “allarmismo” da parte mia – prosegue Colucci – ma ho solo chiarito che a febbraio 2016 l’amministrazione aveva già approvato un progetto di accoglienza, quando non c’era alcuna limitazione numerica all’assegnazione di migranti che la Prefettura avrebbe potuto determinare”. “Le “fesserie” – aggiunge – sono raccontate da chi ora vuole ergersi a difensore di principi umanitari, ma non ha spiegato perché tali principi non li ha manifestati alla cittadinanza un anno e mezzo fa, quando ha approvato il progetto con la gestione di centinaia di migliaia di euro”. “Sono certo – aggiunge il consigliere di “Progetto Sala” – della MATURITÀ E DELLO SPIRITO DI ACCOGLIENZA DEI NOSTRI CONCITTADINI, ma la TRASPARENZA degli atti, la DOVUTA informazione ed il COINVOLGIMENTO della cittadinanza sono fondamentali, per favorire la riuscita del Progetto SPRAR, soprattutto perché il fenomeno dei migranti è in continuo aumento ed è ad alta sensibilità sociale”. “Mancata trasparenza, mancata informazione, cittadinanza all’oscuro del progetto (mancato) da oltre un anno e mezzo, delibera di consiglio comunale senza preventiva informazione: Tutto qui. Ed ora il sindaco – conclude Colucci – si permette di puntare il dito sulle minoranze”.

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