23.4 C
Sassano
venerdì, 7 Ottobre, 2022
spot_img
spot_imgspot_img
More

    Ultimi articoli

    Punti nascite. Ieri l’incontro tra i comitati e il presidente Vincenzo De Luca

    {vimeo}303033753{/vimeo}

    Quella dei Punti nascite resta una vexata quaestio. Ieri l’incontro tra il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e i comitati di Polla e Sapri, alla presenza tra gli altri di Stefano Graziano, presidente della V commissione regionale Sanità.  Un incontro dall’esito deludente. Almeno è ciò che racconta a caldo dal comitato CURO di Polla Teresa Calvino.

    De Luca – riferisce – ci ha semplicemente comunicato quello che già aveva anticipato a mezzo stampa. Proporrà un nuovo piano ospedaliero al Governo in cui chiederà di inserire Polla e Sapri come DEA di primo livello e quindi di salvare e potenziare i punti nascita. Chiederà di ricevere risposta entro il 15 dicembre”.

    I tempi sono strettissimi e si riducono le probabilità di un esito positivo della vicenda. Anche perché in caso di risposta negativa il prossimo 1^ gennaio, il punto nascite chiuderà, De Luca è stato chiaro ieri.

    Il confronto si è fatto più animato – raccontano da comitato CURO – quando è stato apertamente chiesto al governatore di assumersi la responsabilità di tenere aperti i Punti nascite“. Ciò alla luce delle caratteristiche geografiche e orografiche del Vallo di Diano, per quel che riguarda l’Ospedale di Polla, e quindi di tutte le difficoltà oggettive che una donna, in caso di emergenza, si troverebbe a dover affrontare. Se solo volesse infatti, De Luca, per il ruolo che ricopre potrebbe garantire la continuità del servizio esistente. Come ha sottolineato qualche giorno fa il senatore Francesco Castiello.

    Ma ieri ribadendo a più riprese che le responsabilità sono del governo, ha detto a chiare lettere che non andrà oltre la richiesta di deroga e di potenziamento.

    Il comitato CURO non è riuscito a fare breccia su De Luca, da quanto raccontano, neanche quando ha sottolineato le note positive del “Luigi Curto”, che ha dalla sua un più elevato numero di parti (vero, sotto i 500 annui) e un bacino di utenza molto ampio per non parlare dei tanti reparti presenti che sulla carta sono Unità semplici ma con la presenza di un primario sarebbero unità complesse a tutti gli effetti. Quindi nei fatti l’Ospedale di Polla sarebbe già un Dea di I livello, non c’è da lavorarci molto per ottenere il risultato. A mancare da queste parti sembra che sia sempre l’incisività della politica.

    Ora – concludono dal comitato CURO – attendiamo, ma, lasciatecelo dire, non vediamo prospettive di vittoria e siamo molto tristi perché convinti che dal primo gennaio perderemo questo ulteriore servizio essenziale. Speriamo che la politica non costringerà alla morte il nostro territorio”.

    E proprio alla politica toccherà oggi pomeriggio un secondo incontro sul tema. Protagonisti e portavoce delle istanze del territorio i politici e gli amministratori dei Comuni su cui insistono gli ospedali interessati, saranno ricevuti in V commissione Sanità.

     

    Rosa ROMANO

    Latest Posts

    spot_imgspot_img

    Da non perdere

    Resta Aggiornato

    Iscriviti alla nostra newsletter per restare aggiornato sugli ultimi articoli