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    Punti nascite, la richiesta di deroga alla chiusura è ufficiale. 2019, al Luigi Curto nati finora 13 bambini

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    È stato pubblicato ieri, 14 gennaio 2019, sul BURC il decreto n.103 del 28.12.2018 relativo al Piano regionale di programmazione della rete ospedaliera in cui è resa nota ufficialmente la richiesta di deroga alla chiusura dei punti nascita di Polla, Sapri e Piedimonte Matese da parte della Regione Campania al Governo.

    La Regione Campania – si legge nel documento – ripropone nuova istanza per la valutazione della deroga ai punti nascita per Piedimonte Matese, Polla e Sapri, volontà già anticipata ai Ministeri nella seduta di Verifica del 22.11.2018”.

    Viene poi riportata nel Piano la programmazione dei punti nascita pubblici e privati. E in provincia di Salerno, tra quelli pubblici in deroga, figurano l’Ospedale San Luca di Vallo Della Lucania; l’Ospedale Immacolata Sapri; l’Ospedale Luigi Curto di Polla. 

    In quest’ultimo, stando alle dichiarazioni del primario di Ginecologia il dott. Francesco De Laurentiis, dall’inizio dell’anno ad oggi, 15 gennaio, sono nati 13 bambini e ricordiamo che il primo nato dell’anno è venuto alla luce il 5 di questo mese. Anche se la media delle nascite restasse costante saremmo comunque ben lontani dai 500 parti annui utili affinché il Punto nascite di Polla possa rimanere aperto senza preoccupazioni di sorta. Quindi, come è stato più volte detto, è un problema solo rinviato. Anche perché nello stesso Piano ospedaliero, quando si riportano le caratteristiche dei DEA di I livello (e Polla lo è) elencando le specialità di cui sono dotati tali Presidi, si parla di Ostetricia e Ginecologia condizionandola al numero di parti annui. Quindi il fatto che il Luigi Curto ora sia uno dei 6 DEA di I livello non è garanzia di nulla.

    A conferma di ciò sempre il documento della Regione: “successivamente al parere espresso dal Comitato Punti Nascite – riporta – si procederà alla definizione della rete dei Punti Nascita classificati per livello di complessità (I e II livello), con relativo aggiornamento dell’offerta afferente alle discipline dell’area materno infantile”.

    La rivalutazione della rete sembra essere prevista a giugno 2019. Da qui quindi poi si procederà alla definitiva analisi che dovrà comunque tendere al rispetto degli standard.

    Rosa ROMANO

     

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