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lunedì, 5 Dicembre, 2022
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    Relazione DIA secondo semestre 2021, nel Vallo di Diano presenza mafiosa campana e pugliese

    È stata pubblicata ieri la Relazione semestrale della DIA relativa all’analisi sui fenomeni di criminalità organizzata di stampo mafioso del II semestre del 2021.

    Nella realtà salernitana una scenario criminale è fortemente condizionato dalle eterogenee connotazioni economico–sociali nei diversi ambiti geografici quali la città di Salerno, l’Agro Nocerino-Sarnese, la Valle dell’Irno, la Costiera Amalfitana, la Piana del Sele, il Cilento ed infine il Vallo di Diano.

    È stata confermata, nel Vallo di Diano, la presenza mafiosa campana e pugliese che era già emersa nel contesto investigativo delle indagini “Febbre oro nero” e “Shamar” dell’aprile 2021. Con riferimento al semestre in esame nel vallo di Diano è stata tratteggiata l’esistenza e l’operatività di un sodalizio criminale nel traffico di sostanze stupefacenti. Le indagini dell’operazione “Big brother” del 28 settembre 2021hanno consentito di monitorare l’operatività dell’organizzazione e di evidenziare la consolidata struttura di un’organizzazione criminale operante nei comuni Vallo di Diano e in alcune località della provincia di Potenza, tra Satriano di Lucania e Sant’Angelo le Fratte. Nell’ambito dello stesso filone d’indagine è emersa la presenza di un altro sodalizio criminale collegato al primo e formato da giovani pusher residenti in gran parte nel comune di Sala Consilina.

    Il Procuratore della Repubblica di Salerno, Giuseppe Borrelli, ha posto l’accento su alcune criticità nell’attività di contrasto per aree molto sensibili quali il Cilento “territorio di reinvestimento di profitti da parte di organizzazioni mafiose di varia natura – derivante dalla inesistenza di informazioni provenienti quel territorio sul quale, inoltre, la distanza chilometrica dalla città di Salerno, rende complesso, se non addirittura impossibile, delegare investigazioni, specie con attività tecniche”. Infatti “la distribuzione delle forze di polizia giudiziaria sul territorio risulta completamente irrazionale. Basti pensare, in proposito, che l’ultimo commissariato di Polizia di Stato è localizzato in Battipaglia ed il successivo a Sapri, ovvero ad una distanza di circa 130 km”.

    Nella provincia è confermata dunque la presenza di una pluralità di sodalizi ciascuno con un proprio ambito territoriale di influenza e con un largo grado di autonomia sia nelle attività criminali sia nelle alleanze criminali con i clan napoletani e casertani.

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