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martedì, 27 Settembre, 2022
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    Ricigliano: un salto nel passato tra racconti e musica popolare

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    Un popolo che ignora il proprio passato, non saprà mai nulla del proprio presente”. Con quest’aforisma, Indro Montanelli ha voluto sottolineare l’importanza di conoscere la storia, da cui viene naturale anche la conoscenza, il recupero e la valorizzazione delle tradizioni. Proprio su questa linea, sull’onda dell’UNPLI Nazionale, la Pro Loco di Ricigliano (SA), presieduta da Cosimo Robertazzi, ha inteso organizzare una serie di iniziative tra cui quella della riscoperta e recupero del dialetto, lingua dei nostri nonni, che rischia di sparire per le contaminazioni a cui è stato ed è continuamente sottoposto. Il 17 e 18 gennaio, Ricigliano da’ spazio all’importanza della tutela del passato, sensibilizzando tutta la comunità verso il tesoro linguistico d’appartenenza, attraverso momenti di improvvisazione popolare in cui verranno coinvolti i presenti in racconti di momenti di vita vissuta nella Ricigliano di un tempo; la festa continuerà in serata con la lettura di storielle, racconti, stornelli, proverbi e canti popolari. Nell’ambito della kermesse si terrà, contemporaneamente alla riscoperta del dialetto, la seconda edizione della Rassegna degli zampognari di cui è previsto l’arrivo da molte parti della provincia, a cui possono aggiungersi altri, previa iscrizione allo stand allestito in Piazza Nuova Europa, sabato, dalle ore 10 in poi.

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    La sfilata per le vie di Ricigliano, di tutti gli zampognari partecipanti, è prevista per le ore 12, a cui seguiranno altri momento importanti come la premiazione degli stessi e la lettura di racconti, storie, e stornelli in vernacolo, nella sala polifunzionale. La giornata di domenica è invece dedicata alla riscoperta dei giochi che intrattenevano i bambini di un tempo passato. La popolazione si ritroverà di nuovo in piazza Nuova Europa dove sarà possibile ritrovarsi a giocare come una volta. “La Pro Loco, da sempre impegnata nella salvaguardia delle tradizione popolari – commenta Cosimo Robertazzi – ha sentito l’esigenza di coinvolgere la popolazione su un tema così importante, quale quello della salvaguardia della lingua; un coinvolgimento che non si fermerà ai giorni della manifestazione ma sarà punto di partenza per una serie di iniziative che vedranno impegnati giovani e meno giovani in una riscoperta del dialetto e un impegno a mantenerlo sempre vivo”.

    Quintino Di Vona

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