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domenica, 2 Ottobre, 2022
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    Rifiuti “tunisini” al Porto di Salerno, la Regione deve pagare 657mila euro 

    La sosta dei 213 container rientrati dalla Tunisia e rimasti per diversi giorni al Porto di Salerno costerà alla Regione Campania 657mila euro.

    Un conto salato per la Regione Campania che si è occupata di tutta la vicenda relativa a quello che è stato definito un “intrigo internazionale”. Ora Palazzo Santa Lucia sta iniziando a pagare le spese della maxi-operazione. Ben 657mila euro che andranno alla Arkas, la società di Genova proprietaria proprio dei container che contenevano i rifiuti.

    La ditta con questi soldi dovrà pagare i costi sostenuti per la sosta dei cassoni al porto di Salerno prima del trasferimento presso il sito di stoccaggio a Persano – riporta LaCittà – I 213 container  sono rimasti nell’area di via Ligea dal 24 febbraio al 23 maggio 2022: per i primi 5 giorni non c’è stata alcuna spesa mentre dal 6^ al 14^ giorno il conto, ogni 24 ore, è di 13 euro a Teu (misura standard di lunghezza nel trasporto dei container che corrisponde a 20 piedi totali); dal 15^ al 20^ giorno il conto sale a 19 euro a Teu mentre dal 24^ giorno fino al completamento delle operazioni di trasferimento nella Piana del Sele la spesa è stata pari a 24 euro a Teu al giorno. Il totale è di 657mila. euro.

    La Regione chiarisce che i costi saranno imputati alla Sra, la società di Polla che si è occupata della spedizione finita nel mirino in Tunisia. Dopo il pagamento della fattura alla Arkas – spiegano – gli uffici della Regione attiveranno da subito la procedura per recuperare i soldi.

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