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giovedì, 8 Dicembre, 2022
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    Rofrano. Dal 20 giugno al 1 luglio lo scambio culturale “To (be)lieve or not to (be)leave?”

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    35 ragazzi provenienti da Albania, Croazia, Portogallo, Serbia e Italia si sono ritrovati Rofrano per sperimentare e condividere esperienze, azioni e soluzioni sul tema dello sviluppo rurale. Si tratta dell’iniziativa dell’Associazione Connect che porta avanti lo scambio culturale “To (be)lieve or not to (be)leave?”, un progetto vagliato dall’Agenzia Nazionale Giovani e finanziato nell’ambito del programma “Erasmus+: Gioventù in Azione”. I giovani partecipanti sono chiamati a condividere profondamente la vita della Comunità locale, osservandone le peculiarità ed esaminandone punti di forza e di debolezza, al fine di recepire fattori di crescita individuale e sociale. Il programma formativo si articola in una sequenza di attività interattive ispirate ai principi dell’educazione non formale. Esso si propone di realizzare un apprendimento pratico (learning by doing) e condiviso, diretto a alla riflessione e allo sviluppo di competenze sociali, al fine di proporre soluzioni creative per lo sviluppo delle comunità rurali, che culmineranno in uno spettacolo finale di teatro forum. La performance teatrale, organizzata dagli stessi giovani stranieri e locali, si svolgerà, nella serata di Domenica 28 Giugno. Desiree Pelliccia, 27 anni, Presidentessa Associazione Connect, project manager e formatrice di teatro sociale: “Lo scopo é praticare sviluppo rurale, rappresentando i progetti e sogni dei giovani per il proprio territorio, alimentando la discussione e la partecipazione della comunità locale attraverso la tecnica del teatro forum, una forma artistica tutta da scoprire, che mira a rendere attivo il pubblico, ad inventare “spett-attori”, per esplorare, mettere in scena, analizzare e trasformare la realtà che essi stessi vivono. che ha messo a disposizione della nostra Associazione locali e attrezzature.” Toni Viterale, 32 anni, Associazione Connect ed ex Sindaco di Rofrano: “Abbiamo riadattato l’adagio shakesperiano per porre al centro del dibattito politico e civile nazionale, il tema delle aree interne e dello spopolamento, sollecitando una mobilitazione che conti sul protagonismo dei giovani e su uno spirito open mind. Sono queste le leve irrinunciabili per dare voce al nostro territorio, in tutto il mondo. Ricerchiamo e sperimentiamo, così, antidoti contro la piaga dello spopolamento, a partire dalle persone, dalle singole coscienze e dalla loro azione, individuando e realizzando un modello di bio-turismo, suscettibile di essere replicato, fondato sulle relazioni umane e sulla valorizzazione del patrimonio immobiliare sottoutilizzato, secondo la logica dell’albergo diffuso”.Tutte le fasi del progetto possono essere seguite sulla pagina facebook https://www.facebook.com/2Bn2B

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