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mercoledì, 30 Novembre, 2022
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    Sala C. Il consigliere Colucci scrive al governatore a difesa del punto nascita di Polla

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    Sono sei le domande che il consigliere comunale di “Progetto Sala” Giuseppe Colucci pone al governatore della Regione Campania in merito alla vicenda Punto Nascita di Polla. Nella nota Colucci esprime il suo disappunto circa la dichiarazione del governatore che ha deriso il “Movimento Io Ci sono nato” che si traduce in una “negazione del diritto alla salute dei cittadini di tutto il Vallo di Diano ed un’ulteriore danno a tutto il territorio”.

    Per Colucci “i giovani e tutti gli aderenti a tale movimento hanno voluto manifestare la propria volontà di rimanere nel territorio dove sono nati, nella speranza di potervi costruire il proprio futuro. Tale manifestazione  […] deve essere guardata con rispetto, perché rivendica il legittimo diritto alla salute, nonché la tutela del territorio, che viene progressivamente impoverito con atti costruiti a tavolino, senza tenerne presente la realtà”.

    Dopo aver snocciolato alcuni numeri Colucci pone sei domande e evidenzia “in base a quali criteri scientifici si stabilisce che oltre 500 nascite si opera in sicurezza mentre non potrebbe esserlo per 370 nascite? E’ stato verificato che non ci sono stati casi, se non eccezionali, di decessi nel punto nascite di Polla causati dalla scarsa manualità del personale medico, perché al di sotto del minimo di 500? Come sarà affrontato il caso della partoriente, che deve essere trasportata d’urgenza all’ospedale più vicino di Salerno o di Vallo della Lucania oppure di Lagonegro, bloccata nel traffico autostradale per un incidente o in caso di neve (Lagonegro)? In quale modo si deve intendere l’obiettivo fissato nel programma “Sviluppo delle Aree Interne della Regione Campania” di tutela del territorio e della sicurezza degli abitanti, soprattutto per i territori distanti dai centri di agglomerazione e di offerta dei servizi essenziali, quali istruzione, salute e mobilità? Potrà mai il punto nascite di Polla superare le 500 nascite, nella considerazione che storicamente nel Vallo di Diano vi è una natalità media di circa 450 bambini ed è in lenta e costante diminuzione? Dopo la soppressione del Tribunale e del Carcere di Sala Consilina con l’accorpamento a Lagonegro e la prevista riattivazione del Carcere di Chiaromonte, ora con la chiusura del punto nascite di Polla, indirizzando le partorienti a Lagonegro, dovremo essere relegati nella Regione Basilicata?

    Per Colucci è necessario che “punto nascita di Polla rimanga in via definitiva, e non soltanto in deroga, in quanto quest’ultima potrebbe risolvere il problema nel breve periodo, ma puntualmente fra un anno si ci troverà di fronte allo stesso problema”. Colucci è convinto che “la sensibilità e concretezza” del governatore porteranno a risolvere definitivamente il problema, anche con la modifica del piano ospedaliero, elevando a Dea di I° Livello l’ospedale di Polla” altrimenti – sottolinea il consigliere di Progetto Sala – bisognerà dare una valida motivazione ai giovani del “Movimento Io ci sono nato” perché possano rimanere nella terra in cui sono nati e progettarvi il proprio futuro ed altrettanta motivazione a tutti gli abitanti del Vallo di Diano per sentirsi Campani, in quanto tutelati dalla Regione di appartenenza e per sentirsi Italiani per la tutela del diritto alla salute, garantito dalla Costituzione.

     

    Infine un invito al sindaco di Sala Consilina Francesco Cavallone a valutare di proporre ricorso al TAR contro il provvedimento di chiusura, oppure di sostenere ad adiuvandum il Comune di Polla, che tanto ha già deliberato in Consiglio Comunale, con l’auspicio che tutti i Comuni del Vallo di Diano siano compatti in questa ulteriore battaglia, per evitare lo spopolamento e l’impoverimento strisciante della nostra terra.

    Giuseppe OPROMOLLA 

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