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martedì, 28 Giugno, 2022
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    Sala C., rincaro tari. Incontro Assocom e istituzioni. Cavallone: “Problema contingente”

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    “Si è tenuto l’incontro con i commercianti e si è chiarito che, l’aumento è stato addebitato solo ed esclusivamente a loro per un principio di equità perché quattro anni fa l’amministrazione comunale era già venuta incontro a questa categoria aumentando le tariffe alle utenze domestiche e quindi oggi si è ritenuto giusto che non si caricassero ulteriormente”, questo ha spiegato il sindaco Francesco Cavallone, ieri sera, quando ha incontrato Assocom guidato dal presidente Gherardo Giordano per chiarire l’aumento della Tari addebitato solo a questo settore.

    “Anche perché tutti gli sgravi che sono stati fatti negli ultimi anni sono stati applicati soprattutto per i commercianti – continua Cavallone – riduzioni per i conferimenti, riduzioni o esenzioni per aperture di nuove attività. Questa è stata una situazione di urgenza perché un’azienda è stata incendiata e quindi siamo andati in emergenza dalla quale è dipeso l’aumento. Gli aumenti non sono stati del 40% ma come ha sottolineato Colucci sono stati al massimo del 27%, alcune attività hanno avuto un aumento anche del 10%”.

    In sostanza la bolletta che è stata emessa nel 2018 deve essere pagata così come giunta a ciascun esercente e nel conteggio non può essere ritoccata in alcun modo. “Il trend – sottolinea il sindaco – era in decrescita anche e soprattutto per i commercianti perché hanno risparmiato nel 2015, 2016 e 2017, ma nel 2018 il problema nel servizio è stato contingente”.

    Diversi sono stati i momenti di confronto chiesti dai commercianti e dagli imprenditori rappresentati da Pasquale Lamura e con dati alla mano, anche Antonio Lopardo assessore al commercio e il responsabile dell’area tributi Giuseppe Spolzino hanno affrontato e spiegato tutti i punti.

    “Con due cambi di ditte dovuti a due incendi, i conferimenti sono cambiati. Prima conferivamo a 110 euro il secco ora a 200 euro, il multimateriale prima lo conferivamo a 40 euro adesso a 135, l’organico prima a 120 ora a 200 euro. L’aumento non è dipeso da noi – afferma l’assessore all’ecologia Vincenzo Garofalo – abbiamo fatto due volte la gara per conferimento e trasporto, per raccolta e smaltimento pure abbiamo fatto la gara. Avendo fatto le gare e avendo esternalizzato abbiamo oggi costi fissi. Nel 2019 per la Tari dovremmo però ritornare alle tariffe del 2017 e a beneficiarne saranno proprio i negozianti”.

     

    Antonella CITRO

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