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martedì, 4 Ottobre, 2022
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    Sala Consilina, ennesima discarica abusiva a cielo aperto in Contrada Ponte Pozzo

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    Ancora una volta la tanto sbandierata vocazione ambientale, naturalistica ed agricola del Vallo di Diano deve fare i conti con l’inciviltà di una piccola parte dei suoi abitanti, che davvero fanno di tutto per minarne le potenzialità. Qui ci troviamo nel territorio di Sala Consilina, in località Contrada Ponte Pozzo, sotto il cavalcavia della A3 SA/RC. Una zona a chiara vocazione agricola, con appezzamenti di terreni che potrebbero essere coltivati dai proprietari che invece devono rinunciare a malincuore a qualsiasi progetto, perché buona parte dell’area è stata ridotta a una vera e propria discarica abusiva a cielo aperto. Le immagini parlano da sole: in questa area persone prive di scrupoli hanno scaricato rifiuti di ogni tipo, che restano tristemente accatastati ovunque. Ci si trova davvero di tutto: da scarti di materiale édile a sedili e batterie di autovetture, da secchi di plastica e bombolette spray a tricicli per bambini. Presenti anche rifiuti pericolosi, come vasche in amianto con tanto di data che rimanda addirittura al 1979. Insomma davvero uno spettacolo indegno, e sotto il ponte della A3 anche i resti di incendi a rischio diossina appiccati per nascondere questa vera e propria marea di rifiuti di ogni tipo, che finiscono per inquinare anche i corsi d’acqua presenti ridotti a stagni putridi e maleodoranti. Acque che in ogni caso andranno poi a defluire nei vicini affluenti del fiume Tanagro con le immaginabili conseguenze. Insomma al peggio non c’è fine, e questi accadimenti, che non sono episodi isolati ma rappresentano una piaga diffusa in molti comuni valdianesi, evidenziano come esista un problema prima di tutto di tipo culturale. Come dicevamo gli autori di questi scempi sono una minoranza dei cittadini valdianesi che però producono un danno consistente all’ambiente e all’immagine di tutto un territorio. Ed ai quali Amministrazioni, Istituzioni e Forze dell’Ordine preposte, ma anche gli stessi cittadini, dovrebbero dichiarare guerra in modo deciso e non solo a parole, visto che si è uniti a dire “no” al Petrolio e a considerare la scelta naturalista e turistica come l’unica possibile per il Vallo di Diano, e si chiede giustamente di fare luce sulla vicenda “Chernobyl”. Poi però si chiudono gli occhi davanti a questi veri e propri attentati all’ambiente, e se la formazione di discariche abusive a cielo aperto si ripete ormai puntualmente da anni significa che il problema va affrontato e sradicato una buona volta con misure severe, ed i colpevoli individuati e puniti. Insomma serve uno “STOP” forte e chiaro a questo stato di cose, o altrimenti si decida di non essere ipocriti e se si accetta supinamente che il Vallo di Diano venga inquinato in questo modo si apra anche alle estrazioni petrolifere. Un capitolo a parte merita anche le difficoltà che gli incolpevoli proprietari dei terreni agricoli di località Contrada Ponte Pozzo devono affrontare per ottenere la pulizia dell’area. La situazione è stata segnalata alla Polizia Municipale di Sala Consilina, e la risposta è stata di “raccogliere” i rifiuti per poi mettersi d’accordo con chi ne effettua la raccolta. Ora va da sé che essendo presenti anche rifiuti di tipo pericolosi la loro rimozione non è cosa che possa essere affidata alla buona volontà dei proprietari dei terreni della zona, che si ritrovano a subire ancora una volta oltre al danno anche la beffa.

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