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domenica, 2 Ottobre, 2022
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    Salernitano, falsi agriturismi per ristrutturare vecchi casolari: denunciati 3 imprenditori

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    Avevano intascato le somme erogate dall’Unione Europea tramite la Regione Campania per la ristrutturazione di vecchi casolari da adibire ad Agriturismo, senza però mai avviare l’attività ma limitandosi a ristrutturare le abitazioni di proprietà. 3 persone sono finite nei guai a seguito verifiche della guardia di finanza di Salerno. Le indagini condotte dal comando provinciale delle Fiamme Gialle, hanno portato alla denuncia di tre imprenditori agricoli, non coltivatori diretti, classificazione necessaria per ottenere il contributo. Nell’ambito delle verifiche volte al contrasto degli illeciti in materia di spesa pubblica, è stato appurato che i tre salernitani avevano percepito indebitamente contributi per un ammontare superiore a 500 mila euro.

    Contributi erogati su dichiarazioni mendaci fornite alla Regione Campania, ente responsabile della concessione dei benefici, in cui dichiaravano che le spese, come da bando, venivano sostenute per il rifacimento di vecchi casolari di campagna destinati ad un ampliamento dell’attività agricola con attività di agriturismo. I casolari oggetto dei lavori, avrebbero dovuto subire interventi per la creazione di alloggi e sale di ristorazione, nel pieno rispetto di quanto previsto per l’ottenimento dei contributi a fondo perduto finalizzati al rilancio del settore agricolo in particolare nelle aree interne. A seguito verifiche da parte dei finanziari, con il controllo della documentazione acquisita oltre che attraverso il confronto tra progetti presentai e lavori effettivamente eseguiti, sono state subito individuate delle anomalie tra quanto dichiarato per l’ottenimento dei contributi e quanto invece veniva realizzato durante l’esecuzione dei lavori.

    I sopralluoghi delle Fiamme Gialle hanno confermato che gli imprenditori, peraltro sprovvisti dei requisiti di “coltivatori diretti”, necessari per l’accesso alle agevolazioni, non avevano rispettato l’impegno assunto di avviare nuovi agriturismi, limitandosi a lavori su vecchi ruderi di proprietà per scopi privati ossia ristrutturando le case di villeggiatura. Le indagini del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Salerno, hanno quindi portato alla segnalazione alla locale Procura della Repubblica per l’indebita percezione degli aiuti comunitari e la truffa perpetrata ai danni del bilancio dell’Unione Europea. Accanto al procedimento penale, corre parallelo quello amministrativo, che comporta l’obbligo di restituire le somme illecitamente intascate, con in più una pesante sanzione amministrativa. Il tutto, per un ammontare complessivo che raggiunge il milione di euro.

    Anna Maria CAVA

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