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venerdì, 7 Ottobre, 2022
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    Salernitano. Sostanza dopanti all’interno delle palestre: ai domiciliari 2 personal trainer

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    I Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare personale nei confronti di 2 soggetti coinvolti, insieme agli altri 4 indagati, in condotte di produzione, traffico e detenzione di sostanze “dopanti”.

    Le indagini delle Fiamme Gialle della Compagnia di Scafati sono state avviate dopo un primo sequestro d’iniziativa effettuato ad ottobre dello scorso anno a Castel San Giorgio, nel corso di un normale controllo su strada. Gia in quell’occasione, considerata l’entita dei farmaci illegali rinvenuti (oltre 30.000 tra ormoni, steroidi e anabolizzanti, per un valore di oltre 250.000 euro, anche in confezioni con etichette palesemente false), i Baschi Verdi avevano ipotizzato che i responsabili fossero coinvolti, in realta, in un più ampio giro di affari illeciti.

    Durante le successive attivita di intercettazione telefonica e telematica è stata cosi ricostruita un’articolata filiera, con canali di approvvigionamento soprattutto in Campania, estesi anche a tutto il territorio nazionale. Le sostanze più ricercate (tra le quali il cd. “ormone della crescita”, tecnicamente “GH”), rigorosamente contraffatte, venivano procacciate nel Napoletano mentre il rifornimento di quelle più comuni, come il testosterone, avveniva presso un paio di farmacie nella provincia di Salerno, che le passavano sistematicamente “sottobanco” senza alcuna prescrizione medica.

    Sui social network, i farmaci illegali venivano spacciati per prodotti “miracolosi”, in grado di garantire una forma fisica perfetta, pur con qualche piccola “scorciatoia”. Nella distribuzione e vendita sono risultati coinvolti anche alcuni gestori di palestre, riferimenti sul posto di uno degli “spacciatori”, a sua volta body builder e assiduo frequentatore di quegli ambienti.

    Quello scoperto dagli investigatori era un vero e proprio traffico “organizzato”, che non ha conosciuto battute d’arresto neppure durante il lockdown, quando le consegne avvenivano direttamente presso il domicilio degli utilizzatori, i quali non potevano interrompere il ciclo di somministrazione delle sostanze.

    A conclusione delle indagini, i 4 componenti dell’ organizzazione sono stati denunciati per ricettazione, ‘produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope, esercizio abusivo della pro.fessione, nonche utilizzo e somministrazione di farmaci che alterano le prestazioni agonistiche degli atleti, gravi fattispecie di reato per le quali rischiano condanne fino a 10 anni di reclusione.

    Per uno degli indagati, percettore del reddito di cittadinanza, è stata disposta la revoca del sussidio ed avviate le procedure di blocco e di restituzione delle somme gia percepite all’Ente erogante. I due principali “promotori” sono stati posti agli arresti domiciliari.

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