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venerdì, 1 Luglio, 2022
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    Salerno, ieri sera manifestazione di protesta contro Governo e Regione

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    Non si placano le proteste contro le decisioni di Governo e Regione riteneute fortemente penalizzanti per numerosi settori. Partite all’indomani della decisione della Regione Campania di chiudere le scuole fino al 30 ottobre e poi, nel pomeriggio di ieri, prorogando la chiusura fino al prossimo 14 novembre con lo stop alla didattica in presenza anche per la scuola d’infanzia, nei giorni scorsi sono arrivate restrizioni negli orari per gli operatori del settore della ristorazione e del food. Manifestazioni in tutta Italia ed anche a Salerno dove, ieri, si sono svolte due diverse manifestazioni organizzate nel rispetto delle normative anticontagio ed assolutamente pacifiche.

    Proteste però emblematiche per la loro organizzazione in particolare per la manifestazione organizzata a partire dalle ore 19,00 in Piazza Amendola dall’ACS Associazione Commercianti di Salerno. Piazza Amendola si era già riempita di manifestanti alle ore 17,00 quando gruppi di genitori, disoccupati e ragazzi diversamente abili hanno affollato lo spazio per contestare le misure adottate contro l’emergenza sanitaria prevalentemente destinate a chiudere o sospendere attività commerciali, educative e ludiche.

    Alle 19,00 in Piazza Amendola sono arrivati gli operatori del Food che hanno allestito e preparato una cena di protesta denominata “Cena della Libertà” contro le restrizioni degli orari imposte dal Governo e anticipate dalle ordinanze regionali che hanno messo in ginocchio il settore della ristorazione già fortemente provato dalle chiusure della scorsa primavera e dall’adozione di protocolli per la riapertura che, però, non sono serviti ad evitare il nuovo blocco. 400 coperti allestiti in Piazza Amendola tra le forze di Polizia presenti per garantire la sicurezza e per ridurre i rischi disordini. Pizze pane e mozzarelle su una tavola imbandita con una tovaglia nera in segno di lutto e cartelloni di protesta contro la governance regionale ed in particolare contro il presidente della Regione Campania.

    Una manifestazione pacifica a cui, però, hanno preso parte anche le forze di Polizia con gli agenti in tenuta antisommossa, presenti per garantire il rispetto delle norme di sicurezza ed anticontagio. Una protesta durata poco ma che è comunque servita a trasferire il messaggio della sofferenza di un settore costretto a pagare le tasse e a sostenere le spese, nonostante una forte riduzione degli incassi. Un segnale che vuole far comprendere come un eventuale prolungamento dei blocchi anche per le festività natalizie renderà difficile la riprese per queste attività e che

    Anna Maria CAVA

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