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sabato, 26 Novembre, 2022
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    Salerno, nuova indagine della Guardia di Finanza su Asl: medici percepivano indebitamente indennità dal 2004

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    Dal 2004 percepivano indebitamente delle indennità non più dovute a seguito di un nuovo accordo collettivo nazionale. Danno erariale provocati quasi 3 milioni di euro. Le indagini sono eseguite dal Nucleo Tributario della Guardia di Finanza di Salerno coordinati, in ambito regionale dalla Corte dei Conti e dalla Procura Regionale presso la sezione giurisdizionale per la Campania. Nell’ambito degli accertamenti da parte delle fiamme gialle a seguito mirati approfondimenti sono state 26 i soggetti segnalati all’autorità per un danno erariale provocato superiore a 2,8 milioni di euro. Dalle indagini è emerso che le persone indagate nel periodo oggetto di indagini, ricoprivano ruoli all’interno della Regione Campania, dell’ASL di Salerno e delle disciolte ASL Salerno 1, 2 e 3 per diverso profili di responsabilità amministrativa, erogavano indennità di continuità assistenziale a favore di medici convenzionati, ex guardie mediche. Le ricostruzioni investigative hanno permesso di verificare che l’indennità erogata non era più dovuta, vista il nuovo Accordo Collettivo Nazionale stipulato nel 23 marzo 2005, e visto che, da tale accordo era stato stabilito che l’indennità in questione fosse inserita in un’unica voce denominata “compensi lordi omnicomprensivi”. Nonostante ciò sembra che tale indennità di continuità assistenziale sia stata comunque liquidata nel tempo e a tutti i medici che, pertanto, per oltre 10 anni, hanno continuato a ricevere in busta paga il compenso. In particolare, gli accertamenti istruttori eseguiti hanno permesso di raccogliere elementi idonei sia per la determinazione della responsabilità per danni all’erario, generata dal comportamento dannoso posto in essere dagli organi apicali delle AA.SS.LL salernitane e della Regione Campania, sia per la quantificazione delle relative diseconomie gestionali, derivanti dall’illegittima erogazione delle indennità de qua. L’ammontare dell’indennità indebitamente corrisposta ai medici in busta paga,fino al 2015, è risultato pari a 2,8 milioni di euro, per le annualità che vanno dal dal 2004 ad oggi.

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