11.8 C
Sassano
sabato, 10 Dicembre, 2022
spot_img
spot_imgspot_img
More

    Ultimi articoli

    San Marco di Teggiano. Sabato la consegna del I Premio San Giovanni Paolo II

    {vimeo}161474339{/vimeo}

    A San Marco di Teggiano sabato scorso una serata dedicata al ricordo, all’immagine e al ruolo di San Giovanni Paolo II nella vita di tantissimi giovani.

    {vimeo}161483607{/vimeo}

    Grazie al sostegno di ACLI Salerno, il gruppo ACLI Camminare Insieme di San Marco di Teggiano, e la Diocesi di Teggiano Policastro, grazie al sostegno della Banca Monte Pruno hanno indetto un concorso dedicato proprio alla figura di San Giovanni Paolo II di cui a San Marco si conserva una reliquia di I classe ciò una reliquia prelevata dal corpo del Santo Padre subito dopo la sua morte: una ciocca di capelli. San Giovanni Paolo II morì il 2 aprile del 2005 alle 21,37 del sabato successivo alla Pasqua e il giorno successivo, domenica 3 aprile la chiesa celebrava la Divina Misericordia festa istituita da Papa Wojtyla. Nell’anno quindi del giubileo della Misericordia si sente ancor più forte e si pone in maggior rilievo questa festività fortemente voluta e istituita proprio da San Giovanni Paolo II nel suo pontificato ed esattamente nel 1992 fissando la data della festività di Gesù Misericordioso nella domenica successiva alla Santa Pasqua. La festa della divina misericordia nella domenica dopo Pasqua veniva celebrata a Cracovia già dal 1944 sembra su richiesta di Gesù apparso alla Beata Suor Faustina a cui è legato proprio il culto di Gesù della Divina Misericordia o Gesù Misericordioso. San Giovanni Paolo II morì quindi poche ore prima dell’inizio della festa della Divina Misericordia da lui istituita e nell’anno giubilare della Divina Misericordia l’anniversario della sua morte ricade esattamente alla vigilia della sua festa. Per questa ricorrenza sabato scorso a San Marco di Teggiano racconti e testimonianze hanno arricchito il convegno legato alla consegna dei premi di San Giovanni Paolo II. Riconoscimenti assegnati  a tre vaticanisti: Padre Ciro Benedettini, Stefania Falasca e Fabio Marchese Ragone che hanno raccontato nuovi tratti della vita e morte di San Giovanni Paolo II. Padre Ciro Benedettini, vice direttore ufficio stampa del Vaticano ha raccontato del momento in cui si è appreso della morte del Papa con i tantissimi giornalisti che si sono scambiati le condoglianze l’un l’altro e che hanno vissuto quel momento come una gravissima perdita familiare e comune di tutti pur essendo sconosciuti gli uni agli altri. Stefania Falasca, vaticanista dell’Avvenire nonché membro della congregazione per la causa dei Santi che al momento si sta occupando della causa legata a Papa Luciani, ha raccontato al pubblico presente la testimonianza di Papa Bergoglio della figura di San Giovanni Paolo II. L’attuale Papa Francesco ricordava la visita di Papa Wojtyla a Buenos Aires e di un momento in cui lo aveva visto assorto in preghiera. La relazione della Dott.ssa Falasca ha raccontato momenti e dettagli della modo di vivere la fede di San Giovanni Paolo II che hanno suscitato l’interesse e l’attenzione di una comunità fortemente legata al Papa Santo. A suscitare inoltre interesse il racconto della realizzazione del luogo in cui è custodita la reliquia nella chiesa di San Marco a Teggiano. Don Cono Di Gruccio ha infatti raccontato che, al momento di effettuare i lavori per creare lo spazio dove posizionare la teca con la reliquia, gli operai nell’andare a rompere il muro si sono resi conto che laddove era stato individuato da Don Cono il punto esatto dove rompere, hanno trovato pietre facilmente estraibili senza rischi di rompere altre parti del muro e quindi senza alcun rischio di rompere l’affresco sopra dipinto. Un fatto decisamente strano per una Chiesa realizzata con spessi muri. A San Marco per questa prima edizione del premio è giunto anche il Vescovo Mons. Antonio De Luca che ha chiesto a Don Cono Di Gruccio di essere custode della sacra reliquia di San Giovanni Paolo II e si è complimentato con Don Vincenzo per il lavoro che svolge nella comunità. Presente anche Gianluca Mastrovito presidente ACLI Salerno che ha annunciato l’istituzione di un premio famiglia consistente in una somma di denaro da donare ad una famiglia che si è particolarmente distinta nell’anno in una speciale azione. Il premio San Giovanni Paolo II torenrà il prossimo anno ma già con importanti novità    

     

    Latest Posts

    spot_imgspot_img

    Da non perdere

    Resta Aggiornato

    Iscriviti alla nostra newsletter per restare aggiornato sugli ultimi articoli