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martedì, 6 Dicembre, 2022
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    Sanità, allarme a Salerno e in provincia. Mancano medici e infermieri

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    L’estate è alle porte e si prospetta rovente per la sanità salernitana che sembra sia al collasso. Negli ospedali di Salerno e provincia mancano 400 medici e altrettanti infermieri. Le carenze riguardano tutti gli ospedali, nessuno escluso. Da Nocera Inferiore a Vallo della Lucania passando per Polla, Eboli e Battipaglia mancano soprattutto infermieri, OSS (operatori socio-sanitari) e tecnici di radiologia. È quanto emerso dalla recente riunione dei delegati delle Aziende Sanitarie. Arrivano a un migliaio le unità che mancano all’appello se si considerano anche operatori della riabilitazione, farmacisti, dirigenti sanitari e amministrativi. 

    I sindacati sono sul piede di guerra. “Purtroppo – dichiara il segretario generale della Cisl Salerno, Pietro Antonacchio – come volevasi dimostrare, la situazione delle aziende sanitarie è prossima al collasso. Se in tempi di ordinaria attività la stessa veniva garantita in spregio a tutte le norme contrattuali e legislative relative al rispetto dell’orario di lavoro e con utilizzo sproporzionato di libera professione e convenzionamenti esterni, in tempi critici gli stessi strumenti straordinari non possono essere osservati e quindi l’unica vera possibilità è la chiusura ovvero accorpamenti ovvero grave riduzione delle attività”.

    Tra gli accorpamenti che preoccupano di più quello tra i reparti di ematologia e oncologia al Ruggi d’Aragona con conseguente drastica riduzione dei posti letto. Non solo, ipotesi di accorpamento anche all’Ospedale di Battipaglia tra il reparto di Cardiologia e quello di Medicina. Singoli casi di una situazione generalizzata e diffusa, ogni struttura deve combattere quotidianamente con un numero inadeguato di personale rispetto al numero di prestazioni necessarie.

    A scendere in campo – come riporta LeCronache – anche altri sindacati. “Subito l’uscita dal commissariamento della sanità campana – chiede Mario Polichetti, sindacalista della Fials provinciale – deve essere questa la priorità del neo ministro della Salute, Giulia Grillo, per la nostra regione. La politica – conclude – deve essere slegata il prima possibile dal diritto alla salute”.

    Per Donato Salvato, segretario generale di Uil Fpl Salerno, invece, “è necessario dotare l’azienda sanitaria locale di personale atto a garantire i livelli essenziali di assistenza. Non si può scendere al di sotto di questa soglia e comprendiamo tutte le difficoltà di far quadrare i conti. Ma quando a venire meno è il diritto alla salute dei cittadini non c’è discorso ragionieristico che tenga”. 

    Rosa Romano

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