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sabato, 1 Ottobre, 2022
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    Sanità, CGIL FIALS e comitato CURO chiedono rassicurazioni sui fondi per Polla e Sant’Arsenio. Lettera al direttore Giordano

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    C’è bisogno di certezze per la sanità nel Vallo di Diano. Con una nota stampa congiunta le sigle sindacali e il comitato CURO chiedono di conoscere con estrema certezza, quali sono le azioni che si intendono mettere in campo per favorire un’adeguata assistenza sanitaria al Vallo di Diano, anche alla luce della recente esclusione dell’ospedale di Polla dalla programmazione degli investimenti sia per interventi strutturali che di adeguamento delle attrezzature.

    Arriva così la lettera a firma delle organizzazioni sindacali e del Comitato Curo rivolta al direttore generale dell’ASL di Salerno in cui si chiede, a questo punto, cosa si sta facendo per inserire le due strutture sanitarie valdianesi nei prossimi capitoli di spese. Le organizzazioni sindacale della CGIL Funzione Pubblica e FIALS, unitamente al comitato CURO, ricordano un primo incontro con il direttore Generale in cui lo stesso Antonio Giordano aveva rassicurato i suoi interlocutori sull’inserimenti nei successivi stralci di progettazioni relative alle strutture sanitarie di Polla e Sant’Arsenio, per il quali si attende l’avvio dei lavori in merito all’adeguamento del sistema antincendio.

    Ad oggi, però, evidenziano gli scriventi, mancano ancora certezze e non è dato neanche sapere se siano state avviate le adeguate azioni e sia stati preparati i dovuti atti amministrativi per poter rendere definitivamente esecutivi gli interventi promessi. CGIL, FIALS e comitato CURO, nella loro lettera sottolineano anche la questione relativa al punto nascita di Polla che resta comunque a rischio vista la mancata deroga che doveva essere richiesta per Polla in merito al numero minimo di parti previsti che potrebbe comportare la disattivazione del servizio nonostante siano state concesse deroghe ad ospedali ben meno performati.

    “Tutto ciò – fanno sapere i rappresentanti delle sigle sindacali e del Comitato CURO – diventa fondamentale per riuscire a realizzare gli obiettivi di deospedalizzazione previsti per il 2018, con l’attivazione dei Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali da inserire nell’Ospedale di Comunità e Unità Complesse di Cure Primarie, limitando in tal modo la mobilità passiva verso la vicina Basilicata. Chiediamo – continuano – a questo punto un intervento urgente e determinante in merito all’ottenimento della deroga per il Punto Nascita, come già avvenuto per Sapri e Vallo della Lucania, mentre per la Struttura di Sant’ Arsenio l’ attivazione immediata delle procedure per l’indizione dei lavori e per la progettazione definitiva relativa ai successivi stralci assicurando sin da ora che saremo estremamente vigili per evitare eventuali nuove strumentalizzazioni”.

    Anna Maria Cava

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