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domenica, 2 Ottobre, 2022
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    Sanità. Interrogazione del sen. Fasano al Ministro Lorenzin su atto aziendale Salerno

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    Il nuovo atto aziendale pubblicato dall’ASL di Salerno continua a far discutere soprattutto perchè, dall’attuazione, diverse strutture presenti nella parte sud della Provincia di Salerno, risulterebbero inevitabilmente depotenziate dei servizi. Dopo l’ufficializzazione arrivata dal direttore generale Antonio Giordano, anche a seguito colloquio con i sindaci dei comuni interessati, e in attesa dell’ok definitivo per dare il via all’attuazione, restano comunque numerosi i dubbi in merito al risvolto che si avrà sul servizio sanitario nella parte più a sud del territorio salernitano. Raccogliendo numerose istanza e dopo attenta valutazione dello stesso atto, il Senatore di Forza Italia Enzo Fasano, coordinatore provinciale del partito, presenta un’interrogazione e risposta scritta e orale al ministro della Sanità Beatrice Lorenzin in cui si richiede se il Sig. Ministro è a conoscenza della reale situazione in cui versa la sanità in provincia di Salerno; e quali provvedimenti intende adottare per garantire il diritto alla salute ai cittadini della provincia di Salerno, con particolare riferimento alle fasce deboli. La richiesta è ampiamente argomentata nella sua interrogazione con il Senatore Fasano che apre sottolineando proprio come l’atto aziendale prevede un deciso depotenziamento delle strutture ricadenti nelle aree del calore, cilento e Vallo di Diaono con gli ospedali di Roccadaspide, Agropoli, Oliveto Citra, Polla e Sapri che risultano i più colpiti. In particolare si sofferma sui presidi ospedalieri che servono aree turistiche e che soprattutto in estate fanno registrare un deciso aumento della popolazione con l’arrivo appunto dei turisti, Tra questi, singolare il caso di Agropoli e Roccadaspide. Per quest’ultimo, inoltre, Fasano evidenzia come la struttura sia a servizio di una complessa area montana peraltro con difficoltà di viabilità e che si ritrova ad essere privato di ben 50 posti letto passando dagli attuali 70 ai 20 previsti nell’atto oltre alla disattivazione dei reparti di Ortopedia, Cardiologia e Chirurgia. Per Agropoli invece Enzo Fasano trova assurdo che per una struttura inaugurata pochi anni fa e che serve un’area con un notevole aumento della popolazione nel periodo estivo, possano essere previsti solo 20 posti letto. Un discorso quello dell’aumento della popolazione in estate che riguarda anche le aree interne con il cosiddetto Turismo di Ritorno come precisa il firmatario dell’interrogazione. “Nell’analisi dei fabbisogni – si legge nel documento – l’atto aziendale non tiene conto di alcuni fattori caratteristici, tra cui l’incremento della popolazione nel periodo estivo e le pessime condizioni della rete stradale. Le principali associazioni sindacali – ricorda Fasano – hanno contestato le carenze di organico, la soppressione di servizi essenziali, oltre al rischio di dover ricorrere, per alcuni servizi, all’assistenza dalle regioni limitrofe”. Da qui l’interrogazione al mInistro Lorenzin per capire in che modo si vuole assicurare il servizio sanitario anche alle popolazioni dell’area a sud di Salerno

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