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domenica, 22 Maggio, 2022
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    Sanità, la CIGL incontra i Sindaci a Sant’Arsenio

    L’istituzione di un tavolo tecnico per la costruzione di un confronto diretto con l’ASL Salerno e la Regione Campania, è quanto è stato deciso ieri mattina all’ex Ospedale di Sant’ Arsenio dove la CGIL ha voluto incontrare i sindaci del territorio. Più volte sollecitati a un confronto per affrontare il tema della sanità locale pochi primi cittadini avevano espresso disponibilità.

    Ieri mattina c’erano i sindaci di Polla, Teggiano, Sant’ Arsenio, San Rufo, il vicesindaco di Sala Consilina, e per la CGIL: il Segretario Generale provinciale Arturo Sessa, il Segretario Generale della Funzione Pubblica Antonio Capezzuto e il Responsabile di zona Luigi Pistone.

    Hanno discusso delle problematiche della sanità sul territorio, a partire dalla carenza di personale medico ed infermieristico e dalla necessità di dare seguito agli impegni assunti dalla programmazione regionale. Pare essere emersa una comunanza di intenti che necessita ora di un avanzamento: ecco che si farà il tavolo tecnico perchè il territorio possa confrontarsi con Asl e Regione.

    Era proprio questo l’obiettivo della CGIL quando, dalla Camera del Lavoro di Sala Consilina lo scorso 29 settembre, aveva sollecitato l’incontro con i sindaci: arrivare ad una necessaria alleanza tra cittadini, istituzioni e organizzazioni sociali per poter rivendicare con forza un modello organizzativo adeguato ai bisogni del territorio e compatibile con le indicazioni legislative regionali e nazionali.

    Intanto per il luogo che ieri ha ospitato l’incontro, ovvero la struttura dell’ex Ospedale di Sant’Arsenio, la CGIL ha formalmente chiesto all’Asl e alla Regione lumi sul perché i lavori di riqualificazione e adeguamento siano fermi al palo da 18 mesi nonostante la programmazione regionale abbia investito affinché diventi Ospedale di Comunità: Chiedono quindi di conoscere i motivi che stanno bloccando il regolare svolgimento dell’appalto e la conclusione dei lavori. Invitano a sollecitarne la ripresa per evitare danni ai cittadini e un eventuale incremento dei costi che comprometterebbe i termini, i tempi e la modalità di consegna dello stabile.

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