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mercoledì, 30 Novembre, 2022
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    Sanità, nuova legge regionale su nomina direttori. Opposizioni critiche

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    In arrivo una nuova legge per la nomina dei direttori delle ASL e ospedali in Campania. Una legge che prevede la nomina diretta del nuovo direttore da parte del presidente della Giunta Regionale su indicazione del nome della stessa giunta. Il nome del nuovo direttore dovrà essere scelto tra gli elenchi dei soggetti che siano in possesso dei requisiti necessari per lo svolgimento del compito affidatogli. La proposta di legge, già approvata dalla commissione sanità e oggi in discussione in consiglio regionale, mira alla semplificazione del processo di nomina dei direttori delle ASL Campane in modo da ridurre il più possibile il ricorso al commissario che, secondo il presidente della Regione Vincenzo De Luca, andando a ricoprire un incarico a tempo determinato e comunque di breve durata, non sarebbero interessati ad avviare azioni migliorative del sistema sanitario, a differenza dei direttori generali che, invece, subirebbero anche i controlli necessari per assicurare il regolare e congruo svolgimento del lavoro richiesto. La legge entrerà in vigore il giorno dopo la pubblicazione sul BURC pertanto, a breve, le ASL commissariate, e tra queste anche l’ASL di Salerno, dovrebbero conoscere il nome del nuovo direttore generale a cui saranno affidati obiettivi e valutato nelle sue azioni per il raggiungimento degli stessi. Nella nuova legge regionale, inoltre è previsto anche un regolamento per le nomine dei commissari con l’incarico che potrà protrarsi fino al completamento delle procedure per il rinnovo delle nomine dei direttori ma per un periodo non superiore ai nove mesi. Pesanti le critiche che giungono dalle opposizioni che ritengono la legge un ritorno ad un vecchio sistema clientelare. Il Movimento 5 Stelle scrive al presidente della Repubblica Sergio Mattarella chiedendogli di intervenire per bloccare la legge. Per i pentastellati intervengono Valeria Cirambino che ricorda di aver presentato delle proposte finalizzate alla sburocratizzazione del processo di nomina dei direttori puntando su merito, competenza, titoli ed esperienze. Proposte che però non sembra siano state recepite, “Evidentemente – accusa Ciarambino –  non è questo l’obiettivo che si intende perseguire, quanto invece lottizzare e spartire incarichi”. Anche il deputato dei 5 Stelle Roberto Fico interviene in merito con pesanti accuse: “Conosciamo il business che  gira intorno alla sanità e  se le nomine vengono fatte  in assenza di trasparenza  e di merito va a finire che  le cose continueranno a  funzionare nel modo in cui conosciamo: cioè male. In  questo De Luca è uguale a  De Mita e Bassolino”. Proprio sull’assenza della valutazione di merito interviene anche l’ex governatore della Regione Campania Stefano Caldoro che, definisce la nuova legge per la nomina dei direttori una legge truffa finalizzata a mettere le mani della peggiore politica sulla sanità, mortificando merito e trasparenza e premiando invece fedeltà e opacità. Il capogruppo di Forza Italia in consiglio Regionale Armando Cesaro annuncia il voto contrario alla legge: “Voteremo contro la proposta di legge  che consentirebbe a De  Luca di scegliersi liberamente i Direttori Generali  di Asl e ospedali senza assumersene la piena responsabilità. Abbiamo presentato degli emendamenti per  opporci a questo ritorno al  vecchio sistema clientelare della sanità, tanto ripugnato, solo negli annunci ma non nei fatti, dal governatore”.

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