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mercoledì, 7 Dicembre, 2022
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    Sanità, nuovo Piano Ospedaliero dalla Regione Campania. Deroga per 7 punti nascita. Fuori Polla

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    Lo scorso 20 gennaio sul sito della Regione Campania viene pubblicato il nuovo Piano Ospedaliero varato dalla giunta De Luca per un potenziamento della rete di assistenza con novità che però non sembra interessino il Vallo di Diano in particolare in riferimento al punto nascita di Polla. Le novità in effetti interessano prevalentemente il Cilento che vedrà l’apertura di Pronto Soccorso in 8 centri di cui due nel Cilento che sono Agropoli e Roccadaspide. Non si parla di riapertura degli ospedali in quanto, nella sezione specifica dedicata appunto alle chiusure decise con il decreto del commissario ad Acta n. 49 del 2010, gli stabilimenti perr i quali si punterà al recupero sono: l’Ospedale di Santa Maria degli Incurabili a Napoli, Ascalesi, Loreto Mare e San felice a Cancello. Per ciò che riguarda Agropoli vi è una nuova idea che vorrebbe il presidio aggregato all’ospedale di Vallo della Lucania per migliorare l’offerta specialistica. Per Roccadaspide, invece, è prevista l’aggregazione con gli ospedali di Eboli e Battipaglia. Per quanto riguarda i punti nascita, nota dolente delle ultime settimane nel Vallo di Diano, l’ospedale Luigi Curto di Polla, al momento è stato escluso dalla richiesta di deroga. Il Piano di riorganizzazione dei punti nascita previsto nelle misure di politica sanitaria, sono stati previsti criteri molto stringenti fissando a 1000 all’anno il numero dei parti per il mantenimento del punto nascita. Lo stesso documento prevede però anche la possibilità di richiedere deroghe a tale principio sulla base di valutazioni legate ai bisogni reali delle aree geografiche di riferimento. Un principio che è stato adottato per Vallo della Lucania e per Sapri che rientrano nei 7 presidi per i quali la Regione Campania presenta le deroghe al Ministero della Salute per il mantenimento dell’operatività dei punti nascita. Non per l’ospedale di Polla con i valdianesi che troverebbero sicuramente molto più agevole raggiungere gli ospedali di Lagonegro o Potenza quindi fuori regione per eventuali urgenze e non Eboli o Vallo della Lucania, valutazione evidentemente sfuggita alla Regione che punta ad una riduzione della migrazione sanitaria.  I sette punti nascita oggetti della richeista di deroga sono infatti Loreto Mare, Piedimonte Matese, Sessa Aurunca, Boscotrecase, Torre del Greco, Sapri, Vallo della Lucania.

    Anna Maria Cava

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