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sabato, 25 Giugno, 2022
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    Sanità, ok dai comuni al Piano di emergenza. Sindaci uniti anche per l’oncologo a Polla?

    16, su 19 comuni afferenti al Distretto Sanitario 72 Sala Consilina-Polla, hanno manifestato parere favorevole al Piano di Emergenza Sanitaria proposto dal Direttore Sanitario Dott. Pasquale Vastola.

    Nei giorni scorsi sono pervenuti tutti i pareri espressi dai comuni in merito al Piano di Emergenza assistenziale che, in due distinte occasioni ossia il 3 e il 10 maggio, il Direttore del Distretto aveva illustrato ai primi cittadini. La metà del mese di giugno termine ultimo per pronunciarsi. L’approvazione o meno del piano, per decisione stessa di Vastola, sarebbe arrivata sulla base delle pareri espressi dalla maggioranza.

    Solo 3 comuni hanno dichiarato di non concordare con il Piano, che sono: Teggiano, San Rufo e Sant’Arsenio. I restanti 16 comuni hanno invece ritenuto valido il progetto che punta ad un’ampia copertura del territorio, in particolare per ciò che riguarda la prima assistenza.

    Secondo quanto emerge pare che, il parere discordante dei 3 comuni, pare sia dovuto alla scelta di spostare l’Ambulanza rianimativa da Sant’Arsenio dove attualmente è posizionata, a Sala Consilina, per un discorso di centralità e di vicinanza all’asse autostradale, garantendo la velocizzazione dei tempi di intervento. Altre postazioni, come previsto dal Piano, saranno presenti a Padula e a Teggiano, dove saranno allocate ambulanze tipo MSA (Mezzi di Soccorso Avanzati) ossia medicalizzate e quindi con medico a bordo. Ambulanze di tipo MSB (Mezzi di Soccorso Base) saranno invece presenti a Sanza e a Pertosa, lungo la SS 19 delle Calabrie.

    In tal modo si punta a garantire immediata assistenza a tutto il territorio coprendo sia l’area nord che l’area sud del Vallo di Diano e con l’ambulanza rianimativa al centro e vicina all’autostrada che potrà raggiungere in breve ogni punto del territorio. Il Direttore Pasquale Vastola, manifesta soddisfazione per l’ampia condivisione anche perché rappresenta un segnale positivo che denota unità di intenti dei sindaci concentrati su un discorso di interesse comune del comprensorio, prima che locale.

    Un risultato positivo che apre alla realizzazione di altri importanti progetti a cui si sta lavorando per il miglioramento della sanità. Come l’apertura dell’Unità Operativa di Oncologia presso l’Ospedale Luigi Curto di Polla. Comuni uniti potrebbero sostenere all’unisono, presso l’ASL di Salerno, la richiesta di ottenere un medico oncologo per il reparto già allestito e che attende solo il suo dirigente per l’attivazione. In realtà, già nel 2018, a Polla era stato assegnato  un medico oncologo che, immediatamente dopo  è stato invece inviato all’Ospedale di Sapri. Da allora, nonostante il reparto di oncologia sia già allestito, non è stato assegnato il medico.

    L’ampia condivisione e unità, manifestata dai sindaci con l’approvazione del Piano di Emergenza assistenziale, segno di forza e compattezza, potrebbe fungere da stimolo e da impulso per chiedere con forza l’arrivo di un medico oncologo a Polla, a supporto di un territorio che, ad oggi, fa registrare numerosi casi di tumore, garantendo cure sul posto anziché costringere i cittadini a lunghi viaggi della speranza e ad enormi sacrifici anche economici per poter ricevere la necessaria assistenza

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