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giovedì, 8 Dicembre, 2022
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    Sanità, primo decreto di ripartizione fondi per edilizia sanitaria: Polla e Sapri esclusi

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    Giorni frenetici questi che seguono l’emanazione del Decreto commissariale n. 62 datato 30 novembre 2017 in cui il commissario ad acta per la sanità Vincenzo De Luca, presidente della Regione ha dato il via libera al “Piano Regionale di Programmazione della Rete per l’Assistenza Territoriale 2016 – 2018″ con una disponibilità economica di circa 386 milioni che sono stati divisi in due stralci. Il commissario per la Sanità in Campania, lo scorso 30 novembre ha con apposito decreto dato il via alla ripartizione delle risorse con un primo stralcio che ha stanziato i primi 169 milioni di euro. Gli ospedali salernitani interessati da questa prima aprte dei finanziamenti sono l’azienda ospedaliera Ruggi d’Aragona a cui sonos tati assegnati 8 milioni, l’ospedale di Oliveto Citra che riceverà 1 milione 980 mila euro, Vallo della Lucania a cui sono stati destinati 5 milioni di euro, Battipaglia 3 milioni e 520 mila euro, Nocera 7 milioni, Roccadaspide 1 milione e Eboli 2 milioni. Fuori da questa prima ripartizione dei fondi, per l’ASL di Salerno, l’ospedale Luigi Curto di Polla, l’ospedale dell’immacolata di Sapri e gli ospedali di Pagani, Sarno e Scafati. Questa prima esclusione ha suscitato non poche polemiche sollevate dal sindaco di Polla Rocco Giuliano che ha ricordato come, dopo un primo riconoscimento di finanziamenti per il presidio pollese nel 2010 da parte dell’allora commissario per la sanità Stefano Caldoro, aveva dovuto già subire una prima riduzione negli anni immediatamente successivi da parte del Cipe che aveva invece riconosciuto all’ospedale di Polla solo 6 milioni e 800 mila euro da destinare a lavori di adeguamento delle Sale Operatorie, Pronto Soccorso, impiantistica e spazi interni. Oggi invece nulla è stato previsto, nonostante rassicurazioni ricevute nei mesi scorsi da parte dello stesso presidente della Regione De Luca che aveva assicurato lo stanziamento di fondi nonostante una prima esclusione. Parte quindi un batti e ribatti tra la politica con scambi di accuse e scarichi di responsabilità. Secondo quanto emerge pare che il progetto esecutivo doveva essere presentato dall’ASL di Salerno che però pare sia mancante e potrebbe essere stata proprio questa mancanza ad aver portato all’esclusione dell’ospedale di Polla dalla prima e più ricca ripartizione dei fondi.   

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