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mercoledì, 30 Novembre, 2022
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    Sanità provinciale, per il Dott. Marmo necessaria la riorganizzazione i 3 macro aree ospedaliere

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    Riorganizzare il servizio Sanitario nella provincia di Salerno e quindi anche nel Vallo di Diano è oggi indispensabile e necessita del contributo di tutti. In tal senso il dott. Riccardo Marmo propone un progetto per la riorganizzazione della sanità provinciale che tenga conto delle reali necessità della popolazione residente e della morfologia del territorio. La proposta, del Dott. Riccardo Marmo in particolare punta ad una più adeguata organizzazione del sistema sanitario provinciale tenendo comunque conto delle numerose norme introdotte recentemente per ciò che riguarda la necessità di garantire un’assistenza omogenea su tutto il territori e la recente normativa sull’orario di lavoro. Essendo la provincia di Salerno tra le provincie più vaste e popolose d’Italia ma con una densità abitativa non omogenea ed una viabilità differenziata, sarebbe, secondo Riccardo Marmo, ipotizzabile la divisione dell’assistenza sanitaria in tre macro aree che, per densità abitativa rientrino perfettamente nei limiti imposti dal decreto ministeriale n. 70 del 2 aprile 2015 del Ministero della Salute di concerto con il ministero dell’economia e della Finanza quali: area Agro Nocerino Sarnese a nord della Provincia; mentre a sud divisa in area Alto e Basso Cilento e del Saprese e area Sele e Vallo di Diano zona interna. Quest’ultima in particolare, che andrebbe ad interessare i distretti 64, 65, 68 e 72 conta oltre 300 mila abitanti anche se la vera utenza può superare abbondantemente anche i 400 mila abitanti e comprenderebbe un unico coordinamento per gli ospedali di Battipaglia, Eboli, Oliveto Citra e Polla al fine di costituire DEA di primo Livello in rete orizzontale mantenendo e ancor più specializzando risorse umane e tecnologiche già esistenti, giustificando anche investimenti futuri sui presidi ospedalieri. Un progetto che consentirebbe di garantire anche per il futuro il mantenimento dell’ospedale di Polla come DEA di Primo Livello senza dover ogni volta fare i conti con la politica. Tale ipotesi oltre a garantire un’adeguata assistenza territoriale su un’area facilmente percorribile porterebbe anche ad evitare l’intasamento delle strutture ad alta densità. Inoltre, Riccardo Marmo nell’elaborazione della sua proposta ricorda anche come dal Vallo di Diano l’utenza tenda prevalentemente a spostarsi verso la vicina Regione Basilicata con un costo per la Regione Campania che va ad incidere sul bilancio della sanità per una cifra superiore ai 15 milioni di euro. Per il dott. Riccardo Marmo, quindi, è necessario investire per ottenere un risparmio tenendo ben conto però anche della distribuzione del territorio, cosa che fino ad ora non è stata fatta e puntando non al ridimensionamento e allo spostamento ma a migliorare ciò che è già esistente 

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