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sabato, 26 Novembre, 2022
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    Sanita’, tra assunzioni e tagli il nuovo piano per la Campania

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    La questione sanità campana si gioca su due tavoli: da un lato la stabilizzazione dei precari e dall’altra i tagli alle strutture definite “gemelle”. Per i precari la soluzione è semplice: saranno assunti con i fondi delle regioni. Fino al 31 luglio saranno contratti a termine (con possibilità di proroga fino al 31 ottobre). Entro fine 2016 gli enti del servizio sanitario potranno indire il concorso per le assunzioni del personale. Il 50 per cento dei posti andrà al personale che ha accumulato anzianità di servizio triennale negli ultimi cinque anni. I fondi saranno recuperati dai risparmi di riforme già previste per la sanità. La Campania, impegnata nel piano di rientro, dovrebbe avere i conti in ordine per procedere ad assumere i precari visto che negli ultimi due anni ha fatto registrare un avanzo di cassa. In Campania sono 722 i precari con contratto a termine e per loro servirebbero circa 60 milioni di euro. Sul fronte degli ospedali il piano Campania punta, da un lato ad aprire i pronto soccorso ai policlinici e chiudere le mini strutture ad alto rischio disseminate ovunque. In sintesi il piano prevede la realizzazione di reti specialistiche, a dimezzare le neurochirurgie abilitate a trattare l’ictus emorragico, portare a 20 i punti nascita (uno su tre), eliminare la giungla di strutture che operano gli ammalati oncologici, riconvertire ospedali, ridurre le centrali operative del 118, promuovere il numero unico di emergenza, 112, e smistare a Salerno e Napoli. L’obiettivo della riforma è integrare la forza del lavoro di centrale operativa del 118, medici d’urgenza e pronto soccorso creando un’unica azienda di emergenza urgenza territoriale. Per i pronto soccorso se ne prevede uno ogni 80-150 mila abitanti con eccezione delle zone disagiate, come le zone montane e le isole. Questo il contenuto della bozza di 17 pagine di documento per cambiare la sanità campana e applicare le linee guida nazionali. Un piano che si ispira al modello “Hub and Spoke” da sottoporre al nuovo commissario Joseph Polimeni. 

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