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giovedì, 8 Dicembre, 2022
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    Sanità, tumori infantili: la settimana della prevenzione

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    Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento con la settimana di prevenzione dei tumori infantili. I tumori infantili sono molto diversi dai tumori degli adulti per istologia, velocità di accrescimento e per prognosi.  Mentre nell’adulto prevalgono i carcinomi, tumori maligni di derivazione epiteliale, molto rari in età pediatrica, nel bambino prevalgono i tumori di derivazione embrionale e connettivale (come i sarcomi). Il gruppo a maggior frequenza è quello delle leucemie (33%), seguono tumori del sistema nervoso centrale (22%), i linfomi (12%), il neuroblastoma (8%), i tumori renali (7%), i sarcomi dei tessuti molli (7%), e i sarcomi ossei (7%). Le percentuali variano secondo la fascia d’età. Ogni anno in Europa 6mila bambini muoiono di cancro e due terzi di quanti sopravvivono soffrono spesso di effetti collaterali a lungo termine delle terapie. Sebbene negli ultimi decenni ci siano stati notevoli miglioramenti nella cura dei tumori che colpiscono bimbi e adolescenti e il numero di quanti guariscono è in costante crescita, restano importanti problemi da risolvere. Secondo alcuni studi, l’origine dei tumori infantili è per il 5% genetica, circa 3% ha una diretta correlazione con esposizioni ambientali: infezioni, agenti fisici o sostanze chimiche. Per il resto le cause è ignota e si ipotizza che essi siano dovuti all’effetto dell’interazione tra fattori esterni (ambiente, abitudini di vita, etc) e il patrimonio genetico del paziente, che varia grandemente da soggetto a soggetto, e anche all’interno della stessa famiglia. La diagnosi precoce resta la parola d’ordine anche per i tumori infantili. 

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