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mercoledì, 30 Novembre, 2022
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    Sanità valdianese, la denuncia della Cgil. Nel mirino ospedale di Polla e struttura di Sant’Arsenio

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    Ancora polemiche sul fronte sanità locale. In questo caso, la denuncia della Cgil Fp e del coordinamento Spi Vallo di Diano riguarda il reparto di Neurologia dell’ospedale di Polla e l’avvio dei lavori della struttura sanitaria di Sant’Arsenio. Una missiva indirizzata alle istituzioni territoriali competenti in materia esprime tutte le criticità riscontrate negli ultimi tempi.

    “Prendiamo atto – apre così la lettera – che dopo numerose sollecitazioni, da parte di questa Organizzazione Sindacale, è stato attivato un primo percorso organizzativo di assistenza domiciliare e cure palliative. Nei primi 15 giorni di attivazione del servizio sono stati contattati n. 17 pazienti, con tutti i benefici facilmente immaginabili della cura a domicilio, tanto in termini di costi per l’ASL quanto in termini di soddisfazione per gli utenti. Chiediamo di implementare e rendere strutturale tale servizio, di dotarlo di tutte le attrezzature e mezzi necessari, affinché diventi l’apripista di tanti servizi territoriali diversificati e integrati con le attività del P.O. di Polla.

    In riferimento alle attività previste con Delibera n. 28 del 17.01.2020, – prosegue la missiva – facciamo notare che la procedura di gara per i lavori di adeguamento strutturale e impiantistico per la riqualificazione dell’ex Ospedale di Sant’Arsenio, non è stata avviata. Successivamente a questa fase emergenziale, è quanto mai necessario il ripristino del P.O. di Sant’Arsenio in funzione degli utilizzi preventivati o di altri utilizzi necessari.

    L’attività del P.S. del P.O. di Polla – sottolinea la Cgil -, durante la fase emergenziale, se da una parte è stata svolta in maniera attenta e positiva da parte di tutti gli operatori sanitari, dall’altra bisogna ha evidenziato alcune criticità. Si pensi alla mancanza di spazi e attrezzature, in primis. Situazione allarmante è soprattutto quella della Neurologia del “Curto”, per la mancata assegnazione di almeno due Dirigenti Medici, indispensabili per la gestione ordinaria dell’U.O. atteso il prossimo pensionamento dell’attuale Direttore.

    Rispetto a queste richieste – conclude il sindacato – rimarremo estremamente vigili per evitare l’ennesima strumentalizzazione a fini elettorali di ciò che rappresenta un diritto per questo territorio, molto spesso barattato con realizzazioni campanilistiche e personali sicuramente non rappresentative degli interessi collettivi del Vallo di Diano”.

     

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