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mercoledì, 30 Novembre, 2022
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    Sant’Arsenio. La perizia della provincia è chiara. Gli alberi vanno abbattuti.

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    Per i tecnici della Provincia di Salerno, che lo scorso lunedì sono stati a Sant’Arsenio per una perizia tecnica, gli alberi oggetto di delibera di abbattimento vanno tagliati. Una dettagliata analisi correlata di foto ha infatti evidenziato alcune anomalie che renderebbero i Pini domestici pericolosi per l’incolumità dei cittadini. Nella perizia, resa nota dal responsabile Codacons Roberto De Luca, vengono riportate le analisi che hanno poi condotto alla decisione finale secondo cui è opportuno rimuovere l’alberatura e che non è il caso di selezionare soggetti arborei da salvaguardare. Secondo quanto riportato nella perizia sembra che i 34 alberi interessati delle analisi di stabilità abbiano rilevato sintomi visibili di degenerazione del legno e presentano anche biforcazioni basse cioè ramificazioni che sostituiscono l’asse principale del tronco, accentuate curvature del tronco e chiome fortemente asimmetriche. Peraltro in alcuni casi si registra anche una inclinazione del tronco verso la sottostante sede stradale. Tutte caratteristiche riscontrabili in 31 dei 34 alberi esaminati. Inoltre i tecnici hanno anche rilevato evidenti e diffusi scalzamenti della sede stradale comunale. “Le anomalie riscontrate – si legge nella perizia – riducono la resistenza meccanica alle sollecitazioni cui gli alberi sono soggetti al verificarsi di eventi meteorici intensi, facendo pertanto ritenere che il fattore sicurezza naturale dell’alberatura si sia sensibilmente ridotto”. Sulla base delle metodologie di analisi condotte dai tecnici della provincia è stata determinata come classe di propensione al cedimento di media-alta pericolosità. Un’analisi che ha tenuto conto sia dello stato della pianta in se così come anche del luogo in cui gli alberi sono ubicati, cioè a ridosso di una strada particolarmente trafficata che pertanto fa aumentare notevolmente il rischio. Anche il tipo di pianta oggetto di analisi, spinge verso al decisione del taglio. Secondo quanto si legge infatti nella perizia sembra che il Pino Domestico sia una pianta che talvolta, si legge, Impazzisce, cioè non da risposte prevedibili alle sollecitazioni pertanto rende ancor più complicato capire se e quando tale albero può subire schianti. Una previsione che è già difficile in genere per qualsiasi pianta ma che per il pino domestico lo è ancor di più in quanto può subire cambiamenti repentini. “Si ritiene opportuno precisare – sottolineano dalla provincia – a chiarimento di un equivoco diffuso, che molte alberature, come quella in esame, che di fatto costituiscono elementi artificiali di arredo urbano, qualora non posseggono particolari elementi di pregio storico e floristico, devono essere gestite in riferimento ad un loro periodo di esercizio, che coincide con le loro condizioni di sicurezza”. In conclusione per i tecnici che hanno effettuato il sopralluogo l’alberatura va rimossa perchè il pericolo derivante della sue attuali condizioni genera un elevato rischio anche in conseguenza del contesto in cui gli alberi sono ubicati; non è opportuno selezionare soggetti arborei da salvaguardare sia perché le anomalie riscontrate sono pressoché presenti su quasi tutti gli esemplari ma anche perché non è possibile prevedere effetti negativi di un eventuale diradamento dell’alberatura. Dalla provincia inoltre arriva anche il suggerimento per l’amministrazione comunale di compensare la rimozione mettendo a dimora alberi di specie latifoglie che sono in grado di assicurare il tempestivo ripristino della componente vegetale rimossa evitando nel contempo il ripetersi degli inconvenienti presentatisi con i Pini 

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