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sabato, 26 Novembre, 2022
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    Sant’Arsenio, morte di un 40 nel reparto di SPDC. 16 gli indagati

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    Sono 16 le persone indagate per la morte di Carlo Vitolo il cestista 40enne di Agropoli morto nello scorso mese di marzo presso il reparto di Psichiatria dell’ex struttura ospedaliera di Sant’Arsenio. Questa mattina i militari della compagnia di Sala Consilina al comando del tenente Davide Acquaviva hanno notificato a 4 dirigenti medici e 12 infermieri gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari emessi dalla Procura della Repubblica di Lagonegro che, lo scorso marzo, a seguito denuncia presso la stazione di Polla da parte dei familiari dell’uomo, aveva dato il via alle indagini con il sequestro della cartella clinica e disponendo l’esame autoptico sulla salma per capire le esatte cause del decesso. Gli uomini del Tenente Acquaviva, hanno operato nelle provincie di Caserta, Potenza e Salerno coadiuvati dai comandi dell’arma territoriale competente notificando gli avvisi emessi nei confronti delle persone ritenuti responsabili, a vario titolo di omicidio colposo. L’indagine, condotta dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Sala Consilina e dalla Stazione di Polla, è stata conseguente ad un caso di “morte sospetta” dell’uomo, affetto da disturbi psichiatrici, presso il Servizio Psichiatrico di diagnosi e cura di Sant’Arsenio mentre era ricoverato. Le attività investigative hanno consentito: di documentare, attraverso il sequestro delle cartelle cliniche e ai riscontri con i turni di servizio, le responsabilità delle condotte colpose ed omissive di dirigenti medici ed infermieri, tenute dalla data del ricovero della vittima a quella dell’exitus; di accertare l’inosservanza delle regole elaborate dalla scienza medica, consistita nel somministrare al paziente, su prescrizione dei medici, i farmaci sedativi TALOFEN e SERENASE in misura rispettivamente superiore a venti e a quattro volte il range terapeutico, che determinavano l’intossicazione e la conseguente morte per arresto cardio-circolatorio; di raccogliere indizi di colpevolezza, a carico dei citati infermieri, in ordine alle violazioni degli obblighi di garanzia sugli stessi gravanti e relativi alla verifica e alla richiesta di chiarimenti in merito alle terapie ed al dosaggio dei predetti farmaci, precedentemente alla loro somministrazione.

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