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mercoledì, 7 Dicembre, 2022
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    Sant’Arsenio, oggi il corteo di mobilitazione in difesa della Sanità del Vallo di Diano

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    Questa mattina, nonostante il maltempo si è svolto regolarmente il corteo di mobilitazione generale per sensibilizzare le istituzioni competenti sulla tematica relativa al continuo depotenziamento del servizio sanitario territoriale. Al Corteo organizzato dall’Amministrazione Comunale di Sant’Arsenio erano presenti le organizzazioni sindacali, Associazioni di categoria, tra cui l’Associazione Imprenditori Vallo di Diano, la Banca Monte Pruno, alcuni Sindaci dei comuni del Vallo di Diano, il presidente della Comunità Montana e tanti ragazzi delle scuole superiori del territorio. Il corteo, partito dalla sede municipale di Sant’Arsenio, si è poi ritrovato nel piazzale antistante la struttura dell’ex ospedale santarsenese, luogo che sta diventando ormai un simbolo del decadimento e dell’abbandono delle istituzioni verso questo territorio, anche su quella che è un’esigenza primaria per i cittadini e cioè il diritto alla salute. Giunti nel piazzale dell’ex ospedale i partecipanti al corteo hanno ascoltato i diversi interventi dei rappresentanti istituzionali del territorio, in primis del Sindaco di Sant’Arsenio Nicola Pica che ha presentato un escursus delle vicende che hanno interessato la sanità valdianese negli ultimi 3 anni, partendo dall’occupazione dell’ospedale di Polla nel 2011 ad opera di tutti i primi cittadini, senza tralasciare le continue promesse e le continue richieste, rimaste puntualmente inascoltate sul potenziamento delle strutture sanitarie nel territorio, che si sono poi trasformate in depotenziamento del servizio e riduzione del personale. Un accenno anche in merito all’incontro organizzato dal Direttore generale dell’ASL di Salerno Antonio Squillante che si terrà il prossimo 7 febbraio presso l’Ospedale di Polla. Su questo punto, Nicola Pica ha voluto sottolineare come sia auspicabile che non si tratti di un ennesimo incontro caratterizzato da fiumi di parole e promesse poi puntualmente disattese. Nel complesso la mattinata ha portato alla luce una totale sfiducia nelle istituzioni, che continuano ormai da tempo a rispondere alle richieste sottolineando l’assenza di fondi disponibili, soprattutto quando si tratta di investirli sul territorio a sud della provincia di Salerno, provocando l’affievolimento della speranza nel futuro. Dato davvero preoccupante è rendersi conto che i primi ad essere sfiduciati sono proprio i giovani, che avvertono fortemente l’esigenza di lasciare il Vallo di Diano

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