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martedì, 24 Maggio, 2022
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    Sant’Arsenio, sopralluogo tecnici della provincia sui pini da tagliare. Si attende esito perizia

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    In data 4 marzo 2016 il Sindaco di Sant’Arsenio Antonio Coiro emette ordinanza n. 2/2016 per l’abbattimento “ad horas” di 39 alberi della specie Pinus Pinaster, comunemente noto come Pino Marittimo in quanto, secondo quanto riferito nell’ordinanza in questione, sono considerati pericolosi per l’incolumità pubblica in primis perché sembra manifestino sintomi evidenti di malessere e difetti gravi riscontrabili a controllo visivo, si legge, e di norma riscontrabili con indagini strumentali. L’ordinanza inoltre è stata emessa anche a seguito di quanto accaduto a causa del maltempo in provincia di Roma dove il forte vento aveva sradicato un albero che era caduto su un’autovettura in transito uccidendo due persone. Quell’episodio è stato riportato anche nell’ordinanza e, inoltre, si legge, la decisione è anche frutto di numerose richieste di risarcimento pervenute all’ente comunale da parte di cittadini che sembra siano stati danneggiati dalla caduta di rami e pigne sulle proprie autovetture. Il comune sembra abbia dovuto provvedere con rimborsi al ristoro dei danni, con ulteriore conseguente danno erariale all’ente. Queste le motivazione che avrebbero quindi portato il Sindaco Antonio Coiro lo scorso mese di marzo a disporre per l’immediato abbattimento dei 39 alberi. I pini in questione sono ubicati sulla strada che collega San Pietro al Tanagro a Sant’Arsenio proprio al confine die i due comuni e per molto tempo sono stati visti come il benvenuto a chi giungeva nel piccolo comune valdianese. Per queste ragioni ma anche per la volontà di salvaguardare comunque il verde pubblico, il responsabile Codacons Vallo di Diano Roberto De Luca è intervenuto sulla vicenda più volte chiedendo anche l’intervento dei tecnici della Provincia per esaminare le piante oggetto dell’ordinanza, tecnici che sono giunti ieri a Sant’Arsenio. Intanto De Luca analizza una precedente perizia richiesta dall’amministrazione guidata da Nicola Pica e rilasciata nel 2012. La stabilità delle piante quindi già nel 2012 si era prestata ad un’attenta analisi da parte di un dottore agronomo addetto alla stabilità e sicurezza del patrimonio arboreo pubblico. “Riguardo ai 34 alberi che dovrebbero essere abbattutti, – spiegano dal Codacons – un albero soltanto, secondo la perizia datata 14 giugno 2012, era da abbattere; mentre per altri 14 alberi era necessario un costante monitoraggio, pertanto, ipotizzando un peggioramento dello stato di stabilità dei 14 alberi per i quali era richiesto il monitoraggio, solo 15 dei 34 alberi dovrebbero essere abbattuti. Dal Codacons si scagliano anche contro una non ben specificata classe dirigente per la mancata attenzione posta alla vicenda L’indifferenza di una certa classe dirigente del Vallo di Diano verso ciò che sta accadendo a tutela dell’ambiente, del suolo e dell’aria, nonostante riconoscimenti e incarichi, non è certamente di buon auspicio per le battaglia per la tutela anche del sottosuolo, contro le trivellazioni petrolifere nella nostra zona. Infine, il fatto che si paghino, con soldi pubblici, perizie che diventano carta straccia col tempo, di certo non è un buon segnale che si dà ai cittadini in un periodo di crisi economica”.Intanto sembra che anche il Comune di Sant’Arsenio e il Sindaco Antonio Coiro prima di procedere con il taglio degli alberi, siano intenzionati ad attendere l’esito della perizia dei tecnici della Provincia

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